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Scegliamoci meglio i nostri eroi

di Anita Farneti

A meno che non viviate su Marte sicuramente in questi giorni avete sentito parlare della tragedia dell’hotel Rigopiano. E sicuramente avete letto della vignetta che Charlie Hebdo ha creato a riguardo, che ha indignato gli italiani non meno di quella realizzata a proposito dei terremotati quest’estate.

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A questa vignetta ha risposto il finora semisconosciuto fumettista Ghisberto, che ne ha creata un’altra in cui la morte viene superata dai soccorritori, che è stata finora condivisa da quasi 30.000 persone estasiate da questo eroe che ha saputo difendere l’onore italiano.

Chiaramente io mi sono incuriosita e sono andata a visitare il suo profilo.

Sono rimasta letteralmente pietrificata.
Tutte le altre sue vignette, dalla prima all’ultima, contengono perle uniche di sessismo, razzismo e populismo, da far concorrenza persino a Salvini o a Trump (di cui tra l’altro è un grandissimo ammiratore).

I migranti alloggiati nell’hotel Bellavita mentre i poveri italiani sono costretti a stare in tenda sotto la neve o che attaccano la prefettura perché pretendono una casa mentre i poveri senzatetto italiani chiedono solo una coperta.

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La Boldrini rappresentata come una strega orrida e in decomposizione che accoglie i migranti a braccia aperte a discapito dei cittadini italiani.

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Anche quando affronta un argomento come il femminicidio, come potete vedere, riesce a farlo con grande delicatezza e intelligenza.

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Ce ne sarebbero altre mille da farvi vedere, come i migranti che portano in Italia la meningite.

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O meglio ancora, Trump rappresentato come un eroe, Obama che scambia Agnese Renzi per un attaccapanni a causa del suo naso (anch’essa rappresentata come una strega), la Boschi rappresentata come una prostituta (cosa tremendamente sessista a prescindere dalle vostre idee politiche).

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Insomma, pensate a tutto ciò che c’è di scorretto, volgare, violento, di cattivo gusto e che assolutamente non fa ridere e lo troverete nei suo disegni.
Non c’è voluto un genio per capire che molte persone non sono andate oltre quella vignetta che ha riscosso tanto successo. Quindi vi lancio un appello: per favore smettete di condividere quella vignetta e per favore, vi supplico, non mettete mi piace alla sua pagina. Evitate che un idiota di tale portata acquisti ancora più notorietà di quella che è riuscito ad avere fino adesso. Scegliamo bene i nostri eroi.

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#OscarSoWhite

È giunto il nuovo anno e con esso arriva anche l’88a edizione della cerimonia degli Oscar, anche quest’anno si terrà al Dolby Theatre di Los Angeles ma insieme alle candidature che sono state rese pubbliche il 14 Gennaio sono sorte delle polemiche; tutto nella normalità perché ognuno ha la propria opinione, se non fosse che le polemiche si riferiscono al fatto che le candidature sono composte interamente da personaggi di carnagione bianca.

di Yuri Mimmi

Purtroppo non è questa la prima volta che l’Academy, la quale è incaricata di scegliere le candidature, viene accusata di razzismo per non aver incluso attori di colore all’interno di esse; però quest’anno più che mai personaggi del calibro di Jada Pinkett Smith e Spike Lee hanno annunciato che non si presenteranno alla cerimonia e hanno utilizzato i social media per diffondere il loro disappunto, chiedendo inoltre appoggio per boicottare la serata degli Oscar.
Questa loro “protesta” ha smosso molto le acque e il mondo del cinema si è spaccato a metà; chi pensa sia eccessivo mettere i bastoni fra le ruote a questa edizione degli Oscar e chi invece pensa sia giusto cambiare finalmente le cose.
Will Smith in un’intervista per la ABC News ha affermato che le candidature rispecchiano l’Academy, che l’Academy rispecchia l’industria cinematografica di Hollywood e che essa rispecchia l’America e il regresso che sta vivendo riportando guerre di religione e razzismo, conclude dicendo che questa non è l’America che si vuole lasciare alle spalle.
Altri pareri sono stati ascoltati, uno fra tanti quello di Whoopi Goldberg che allo show televisivo The View ha detto che concorda sul fatto che ci sia questa forma di razzismo all’interno dell’industria cinematografica ma che è stranita dal fatto che se ne parli solo quando ci sono gli Oscar, perché è un problema che si presenta tutto l’anno e non solo per i film candidati agli Oscar. Inoltre dice che il cinema è composto maggiormente da persone di carnagione bianca perché si pensa che la popolazione che va a vedere i film al cinema non voglia vedere un film con una persona di colore come protagonista. Forse le sue frasi sono un po’ azzardate ma di certo hanno grande impatto e portano alla riflessione.
Dopo tutto il polverone che si è alzato grazie a queste proteste, l’Academy ha chiesto umilmente scusa e promette maggiore attenzione nelle prossime candidature.
Infine possiamo accettare e comprendere che quest’anno gli attori che meritano l’Oscar siano solo di carnagione chiara, si spera comunque sia stata pura coincidenza, speriamo non sia discriminazione perché nel 2016 quella parola non dovrebbe neanche più essere menzionata nel vocabolario.

Il Grande Bidello – Migranti e Rifugiati

Migranti e rifugiati è stato il tema del secondo incontro del Laboratorio Interattivo di Politica del nostro Liceo. Ad esso abbiamo dedicato la seconda puntata della stagione de Il Grande Bidello – L’occhio sul mondo della scuola.

A cura di Stefania Bucciol, Martina Consolini, Giovanni Fornaciari, Giulia Ruschi, Andrea Volpe

raffaellapiazziQuali ostacoli bisogna affrontare per potere garantire i diritti dei migranti? Ce ne ha parlato Raffaella Piazzi, dell’associazione Amici di Magoo.

enniomariosodanoIl prefetto Ennio Mario Sodano ci ha invece illustrato come a Bologna viene gestita la cosiddetta “emergenza migranti”, sia dal punto visto logistico che da quello della sicurezza sul territorio.

Infine abbiamo raccolto la testimonianza di Jumy Orimadegum, una donna nigeriana che ha affrontato il pericoloso viaggio attraverso il Mediterraneo e che ora vive in Italia.

Foto di Chiara Vannini