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Speciale elezioni: i risultati

Vi presentiamo i nostri rappresentanti d’istituto e le loro idee

Nella giornata del 30 ottobre siamo riuscite a rubare 5 minuti di tempo a Chiara Vannini (5A), Matteo Sacco (5B) di Listante, Michele Isola (4AE) di Listacontinua e Arianna Zanardi (5BU) di Alphalista per conoscerli meglio e mettere in luce i loro progetti futuri di quest’anno.

Ecco ciò che siamo riuscite ad ottenere!
Abbiamo chiesto se si sarebbero mai aspettati di essere eletti e con nostro grande stupore li abbiamo trovati sulla stessa lunghezza d’onda, una qualità importante in questo ambito, ovvero erano tutti molto positivi e speranzosi riguardo agli esiti.
Ci hanno poi confidato la loro immensa felicità datagli dai risultati delle elezioni ed incentivata dalla loro fiducia.

Per quanto riguarda i loro piani, già divulgati durante la propaganda elettorale, hanno intenzione di tenerli tutti in considerazione e sullo stesso piano, senza accantonarne alcuno.

Quelli prima attuabili e veloci riguardano le future assemblee, tra cui la prima potremmo aspettarcela a novembre, e il tutorato, che ha già cominciato a prendere forma in questi giorni e a reclutare studenti pronti a dare una mano.

Quelli invece più impegnativi, ma non impossibili, richiedono permessi che non sono solo di competenza dei rappresentanti, quali autogestione, occupazione di certe aule durante l’orario pomeridiano e il progetto delle ore di attualità da inserire nelle ore scolastiche.

A noi sono parsi veramente coinvolti e seri, speriamo che questo fuoco continui a bruciare d’interesse e attendiamo con ansia i frutti del loro impegno.

Mettetecela tutta e buona fortuna!

Beatrice Lelli e Denise Passuti

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Speciale elezioni: Listacontinua

In occasione dell’elezione dei rappresentanti di istituto di quest’anno, ho intervistato Michele Isola e Roberta Bova, i due candidati della Listacontinua.

Quali sono i motivi per la vostra candidatura?
Roberta: “Mi sento in grado di sostenere un impegno del genere e vorrei fare la rappresentante per poter dare il mio contributo alla scuola nonostante sia qui da solo un anno”.
Michele: “Mi è stato chiesto cosa vorrei fare da rappresentante d’istituto. Dall’esperienza dell’anno scorso ho capito che è più importante come si agisce che non l’azione stessa.
Ciò che mi piacerebbe ottenere quest’anno è un modo per poter vedere una collettività di studenti molto più partecipativa di quanto non sia stata finora. La spinta che da due anni ormai mi porta a candidarmi è quella brutta sensazione di inerzia che provavo prima nei confronti di un sistema che vedevo sbagliato. Credo che se ogni studente sentisse questa sensazione, e capisse di poter fare qualcosa per cambiare, vivremmo in una scuola molto diversa. Una scuola viva. Quello che voglio fare da rappresentante è provare a creare nuove realtà scolastiche di consapevolizzazione del sistema in cui viviamo: sistema che di qui a qualche anno saremo noi a portare avanti. Iniziative come le ore di attualità, i corsi di politica, le assemblee, hanno senso solo se alla fine di ogni incontro, un nuovo studente sarà disposto ad organizzare quelli successivi, poiché avrà capito l’importanza di se stesso nella società.
Nel pratico vorrei riuscire a coltivare le tre forme di assemblea lanciate l’anno scorso: quelle d’istituto,i consigli studenteschi e gli incontri del nucleo organizzativo. Dare una cadenza regolare agli ultimi due e stimolarne la partecipazione penso che sia la chiave di una scuola con una componente studentesca attiva e cosciente di ciò che è. Una volta realizzato questo chiedersi cosa fare è quasi una banalità: l’umanità barcolla e noi abbiamo tutte le forze di sostenerla, se scegliamo di farlo. Fermatevi un secondo a riflettere. Riflettere su che ruolo volete assumere nel mondo: potete essere persone buone o cattive, oppure fregarvi di cosa siete. Potete guardare e urlare di fronte a ciò che l’uomo sta facendo a stesso, oppure voltarvi e vivere sereni. Potete tornare a casa dopo scuola e vivere come vi hanno insegnato a vivere da sempre, oppure riflettere sul perché fate cosa e sul perché non fate qualcos’altro. Io credo che valga la pena impiegare parte del nostro tempo a pensare a ciò che ci circonda, anche solo per sapersi salvare nel momento in cui saremo noi a stare male. Sapere che una giacca che viene venduta a 200$ è stata pagata 3 cent all’operaio che l’ha prodotta non vi farà stare bene, ma vi permetterà di poter scegliere se acquistarla o meno. Di fatto se non si è informati non si ha libertà di scelta, o di pensiero, poiché non si ha nulla da scegliere, o da pensare. Io vi invito a informarvi, e a scegliere, perché l’operaio che deve prostituire una figlia per nutrire gli altri cinque, è responsabilità della giacca che indossiamo. Le correnti che cambiano e distruggono il clima, è responsabilità della nostra aria condizionata. Le generazioni sterminate dai gas tossici emessi dalle raffinerie in Africa sono responsabilità delle nostre penne a sfera. Ogni componente per noi insignificante della nostra vita ha un peso per l’umanità intera. E noi dobbiamo poter scegliere che parte avere in tutto questo, perché altrimenti qualcun altro sceglierà al posto nostro, e non sarà per il bene comune. Cosa voglio fare da rappresentante d’istituto? Voglio informare la gente“.

Qual è il programma della vostra lista?
Ore orizzontali: 2h curricolari al mese dedicate a temi di attualità
Tessere sconti per bar, pizzerie, cinema, librerie
Aula Autogestita: spazio all’interno della scuola che appartenga agli studenti
Beneficenza: partecipazione attiva a progetti di beneficenza
Volontariato: organizzazione di attività di volontariato
Sport: occasioni per fare sport insieme
Tinteggiatura interni ed esterni
Macchinette: introdurre cibi che siano stati scelti dagli studenti

Guglielmo Duss