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La mafia è qui, come la combattiamo?

E’ inutile e sciocco negare che quello mafioso sia un fenomeno nazionale, forse sarebbe stato meglio rendersene conto un po’ prima ma meglio tardi che mai.
A questo punto però ci si sente spiazzati dall’impellente domanda: come fronteggiare questo nemico invisibile?

di Giorgio Bergonzoni

La verità è che la maggior parte delle persone considera la mafia invisibile perché semplicemente non la conosce bene. Proprio per questo tutti gli ospiti presenti alla Laboratorio di Politica che si è svolto nella Sala Consiliare del Municipio di Casalecchio di Reno del 27 marzo 2017 hanno affermato a gran voce che la mafia si combatte nelle scuole, attraverso l’informazione. E’ dunque un compito della scuola quello d’insegnare ai giovani la cultura della legalità e di renderla viva.

E’ stato fatto un esempio piuttosto inaspettato a questo proposito: la strage di Duisburg. Una strage di mafia avvenuta in Germania nel 2007. Il caso fu risolto grazie al fatto che un sacco di cittadini vollero testimoniare di aver visto uno dei due autori della strage. Grazie ad un forte senso di legalità ed etica le persone del luogo sono riuscite a far risolvere un caso che non sembrava aver soluzione. Senza di loro i due assassini non sarebbero stati presi. E questi tedeschi non avevano mai avuto casi di mafia nel loro territorio.

Bisogna semplicemente coltivare una qualità che nei giovani è innata: la curiosità. “Dovremmo tutti stare un po’ più sull’attenti” ha detto scherzosamente, ma forse non troppo, Enza Rando (avvocata di Libera) durante la conferenza. Quello della curiosità è stato un tema ricorrente per l’intero pomeriggio, legato anche al ruolo di Libera nel promuovere gli ideali di legalità e di etica dentro, ma anche fuori, le scuole.
Spetta allora ai Presìdi di Libera di spargere la voce, d’informare giovani e anziani sul fenomeno mafioso attraverso le più disparate iniziative.

Ci sono già molti politici e magistrati pronti alla lotta contro la mafia, e col sostegno dei cittadini potremo finalmente porre fine a questa organizzazione criminale che ci ruba costantemente risorse, dignità e democrazia. Ma “dobbiamo pretendere che i partiti che eleggiamo debbano avere nei loro piani la lotta alle mafie” dice Antonio Monachetti (avvocato e referente di Libera Bologna).
Se parleremo, denunceremo e mostreremo i nostri sospetti (ma senza pregiudizi), allora i politici ci ascolteranno.

Fortunatamente ci sono dei segnali che mostrano un miglioramento, una presa di coscienza da parte dei cittadini. Durante i recenti processi venuti fuori con l’inchiesta Aemilia, c’erano in tribunale più spettatori che parenti di mafiosi, cosa mai avvenuta in precedenza e che spesso metteva in soggezione le vere vittime portandole quasi a pentirsi di aver denunciato. Questa volta è andata diversamente, erano in maggioranza le parti offese (perché i mafiosi offendono tutti noi) che gli imputati. Si tratta di un grande esempio di partecipazione e d’interesse per un fenomeno che ci interessa tutti in quanto cittadini italiani.

Infine, abbiamo capito che la mafia si può combattere, sappiamo che c’è una volontà da parte di cittadini appartenenti a diverse fasce d’età e da parte dei politici di porre fine a questo terribile fenomeno. Adesso è necessario agire nel nostro piccolo, consapevolmente, in collaborazione tra di noi, con curiosità ed interesse: sulla mafia c’è sempre qualcosa da sapere, dobbiamo essere sempre un passo più avanti.
E’ agendo nel nostro piccolo ma insieme che potremo fare qualcosa di grande.

 

Ascolta la puntata del Grande Bidello con le interviste agli ospiti

Un bagaglio prezioso

Al termine del loro viaggio in Calabria, gli studenti del Presidio di Libera Antonino Polifroni, insieme al professor Giacomo Ciacci, spiegano che cosa li ha particolarmente colpiti negli incontri avuti e che cosa porteranno con sé di questa bellissima esperienza.

Di Gabriel Hoogerwerf e Giorgio Bergonzoni

Tutte le testimonianze sono state molto significative, ma le storie di Tiberio Bentivoglio, Antonino Bartuccio e Michele Albanese li hanno profondamente toccati.
Infine è riportato il toccante intervento di Fabio Abagnato, Assessore ai Saperi e alla Nuove Generazioni del Comune di Casalecchio di Reno – all’incontro del 1 ottobre 2016 nell’aula magna della Scuola elementare di Varapodio (RC).

Un bagaglio prezioso. Cosa ci ha lasciato l’esperienza in Calabria è il 3° e ultimo capitolo del videoreportage In viaggio per testimoniare la memoria – La Calabria di Antonino Polifroni incontra il Liceo da Vinci.

Il video è a cura degli studenti del Liceo Leonardo da Vinci di Casalecchio di Reno – della redazione della Leoradio e del presidio di Libera Antonino Polifroni del Liceo da Vinci – con il coordinamento del professor Giacomo Ciacci e il supporto tecnico di Andjela Varagic di Officina delle Muse.

 

Il Grande Bidello – Giovani ed Europa: un futuro insieme?

L’Unione Europea è stato il tema del quarto incontro del  Laboratorio di Politica del Liceo Da Vinci lo scorso 23 febbraio. Sono intervenuti i due europarlamentari Marco Affronte dei Verdi ed Elly Schlein di Alleanza Progressista, oltre a Stefania Fenati dell’Antenna Regionale Europe Direct. Nel corso della puntata abbiamo dato la parola anche alla studentessa Aurora Martelli.

Stefania Fenati ci ha parlato del rapporto dei giovani con l’Europa.

Marco Affronte ed Elly Schlein  hanno esposto le loro opinioni sui temi di cui si occupano nell’Europarlamento.
Marco Affronte in particolare fa parte della Commissione Ambiente e con lui abbiamo parlato del problema dell’inquinamento dei mari.
Invece Elly Schlein si occupa anche di immigrazione e diritto all’asilo, temi emersi durante il laboratorio: per questo motivo ci ha spiegato con esattezza di che cosa parla il Trattato di Dublino.

Conclude la puntata la studentessa Aurora Martelli che ci esprime il suo pensiero sul futuro dell’Europa.

Buon ascolto!

 

Leggi l’articolo Unione Europea: quale futuro?

In viaggio per testimoniare la memoria

In vista dell’ultimo appuntamento del Laboratorio di Politica il prossimo 27 marzo dedicato al tema della mafia, comincia la pubblicazione a puntate del nostro videoreportage In viaggio per testimoniare la memoria – La Calabria di Antonino Polifroni incontra il Liceo Da Vinci,  che due nostri redattori e alcuni studenti del nostro Liceo – con la collaborazione del professor Giacomo Ciacci – hanno realizzato dopo la loro esperienza in Calabria lo scorso autunno per commemorare la figura di Antonino Polifroni, ucciso dalla ‘ndrangheta nel 1996.

Di Gabriel Hoogerwerf e Giorgio Bergonzoni

Solo a distanza di 20 anni sono stati dato un degno saluto e un degno ricordo all’imprenditore Antonino Polifroni, assassinato dalla ‘ndrangheta il 30 settembre 1996.
Proprio ad Antonino Polifroni è dedicato il Presidio di Libera presente all’interno del Liceo Leonardo da Vinci di Casalecchio di Reno.
Grazie a Libera siamo riusciti a entrare in contatto con Nicoletta Polifroni, una dei suoi sei figli, che ci ha raccontato come da vari anni, per ricordare la figura del padre, la famiglia abbia deciso di distribuire borse di studio nelle scuole di Varapodio (RC).
Insieme al professor Giacomo Ciacci e a Fabio Abagnato, Assessore ai Saperi e Nuove Generazioni del Comune di Casalecchio di Reno, sette componenti del Presidio del nostro liceo sono partiti alla volta della Calabria per prendere parte alla cerimonia di commemorazione.
Poiché nel 2016 è stato il ventesimo anniversario della morte di Antonino, la famiglia Polifroni ha fatto molto di più: ha voluto deporre una lapide nel luogo dell’uccisione del loro familiare, gesto che in tutti questi anni nessuna autorità locale aveva mai pensato di proporre.

 

In viaggio per testimoniare la memoria è stato realizzato da Gabriel Hoogerwerf e Giorgio Bergonzoni, con la collaborazione del professor Giacomo Ciacci e il supporto tecnico di Andjela Varagic di Officina delle Muse.

Potrete vedere il prossimo episodio la settimana prossima.

 

Il videoreportage In viaggio per testimoniare la memoria è stato presentato in anteprima all’edizione 2016 di Politicamente Scorretto.
Verrà nuovamente proiettato all’ultimo appuntamento del Laboratorio Interattivo di Politica, dal titolo Terre di mafia – La penetrazione mafiosa in Emilia-Romagna, che si svolgerà il prossimo 27 marzo alle ore 14,30 presso il Municipio di Casalecchio di Reno.

All’incontro parteciperanno Enza Rando, avvocato di Libera, Antonio Monachetti, referente provinciale di Libera Bologna, Antonella Micele,  vicesindaco di Casalecchio di Reno e coordinatrice regionale di Avviso Pubblico, e Antonio Mumolo, Consigliere dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna.

L’incontro sarà coordinato dal professor Giacomo Ciacci e dagli studenti del collettivo Antonino Polifroni del nostro Liceo.

L’evento si colloca all’interno del programma Primavera di Politicamente Scorretto e Civica 2017 – Iniziative di cultura antimafia.

L’economia che non punta al solo profitto

Il 2017 è arrivato ed è ricominciato anche il Laboratorio di Politica del Liceo da Vinci con il terzo incontro del 26 gennaio. Il tema trattato girava intorno a modelli economici alternativi, con testimonianze ed esempi già presenti nel nostro paese.

Di Raul Cetatean

Il dibattito si è aperto subito con un esempio concreto esposto da Massimiliano Guerrieri, un modello di economia basato sullo scambio piuttosto che sul mercato, incentrato sull’interazione della domanda e dell’offerta e sull’arricchimento del produttore: la Cianfrusoteca.
La Cianfrusoteca è un’associazione senza scopo di lucro con l’obiettivo di tutelare l’ambiente e la natura attraverso campagne di sensibilizzazione sull’uso appropriato delle risorse naturali. Nell’ambito della lotta agli sprechi, l’associazione si occupa della ricollocazione di beni che per alcuni potrebbero non avere più un uso, ma che potrebbero servire ad altre persone.
Alla Cianfrusoteca non viene usata una vera moneta, e l’unico modo di “acquistare” un oggetto è quello di portarne uno in cambio, un principio quindi molto simile al baratto.

Questo tipo di economia alternativa può essere vista come un progetto ambientale, sociale, culturale ed economico, che permette di soffermarsi e riflettere su come l’uomo non sia legato solamente al lato economico, ma anche sociale e solidale.

Successivamente Andrea Bertani e Yuri Torri, consiglieri dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna, hanno parlato più in generale di quello che sta già avvenendo in Italia, e riferendosi al nostro territorio, hanno illustrato i contenuti della Legge Regionale sull’economia informale solidale, intitolata Promozione e sviluppo dell’economia solidale e della responsabilità sociale delle imprese.
La Legge è stata portata in Assemblea Legislativa dai consiglieri, ma è stata scritta a più mani e ha l’intenzione di promuovere, finanziare e portare avanti questo tipo di economia alternativa come un modello da seguire.

A questo proposito, sono sorte delle domande riguardo all’autosostentamento di questi modelli: senza sovvenzioni o entrate monetarie riescono a continuare l’attività?

Secondo Yuri Torri questi tipi di economia solidale sono possibili e riescono ad autosostenersi e sono già presenti: alcuni degli esempi, anche citati nella Legge, sono i GAS (Gruppi di Acquisto Solidale), i DES (Distretti di Economia Solidale) e le RES (Reti di Economia Solidale).
Il GAS è un gruppo di cui fanno parte i cittadini che cercano di sostenere un’economia che non sfrutti il lavoro e che retribuisca in modo adeguato i lavoratori, un’economia “giusta” e che tuteli l’ambiente.
Tuttavia questi gruppi di acquisto potrebbero risultare svantaggiosi per gli acquirenti, se si guarda unicamente il lato economico, poiché i prezzi degli alimenti e dei beni venduti sarebbero più alti rispetto a quelli presenti sul mercato.

Anche Elena Fanti – docente di filosofia nel nostro Liceo – è intervenuta per provare a rispondere a questa domanda, raccontando la sua esperienza personale. Avendo tenuto conto di tutte le spese sostenute per la propria famiglia e degli acquisti fatti tramite i GAS, secondo lei la spesa sarebbe minore rispetto a quella fatta in un supermercato. Infatti, mentre attraverso il GAS la spesa è più oculata e si acquista ciò che realmente serve, al supermercato si tende a essere attirati anche da altri prodotti che non sono strettamente necessari.
Un altro esempio di cui si è discusso a favore dei GAS è stato sul prezzo degli alimenti. Da un punto di vista economico, sembrerebbe meglio acquistare prodotti provenienti dall’estero perché magari in un periodo possono costare meno rispetto a prodotti nostrani. Tuttavia l’ambiente ne risente molto a causa della CO2 prodotta durante il viaggio, e questo porta danni sia all’ambiente che all’uomo.

Ci sono dunque delle strade percorribili rispetto all’economia prevalente, che possono anche risultare più vantaggiose per noi sia dal punto di vista economico che dal punto di vista della qualità della vita, cominciando anche dal nostro piccolo.

 

Ascolta le interviste agli ospiti

Il Grande Bidello – Un’altra economia è possibile?

Al terzo incontro del laboratorio di politica del liceo Leonardo Da Vinci dello scorso 26 gennaio si è parlato della possibilità di un’economia sostenibile.

Sono intervenuti  i consiglieri regionali Yuri Torri del gruppo SEL-Sinistra Italiana e Andrea Bertani del Movimento 5 Stelle, Massimiliano Guerrieri del progetto pugliese Cianfrusoteca e la docente di filosofia del nostro Liceo Elena Fanti su esperienze concrete di economie alternative.

Noi della Leoradio abbiamo fatto in modo che tutti voi possiate ascoltare le loro opinioni, in particolare per coloro che non sono riusciti a venire all’incontro.

Vi presentiamo le interviste fatte agli ospiti e alla studentessa Chiara Vignudelli al termine dell’incontro.

Buon ascolto!

 

Leggi l’articolo L’economia che non punta al solo profitto

“La libertà è un fatto mentale”

di Raul Cetatean

Queste le parole pronunciate dal magistrato Nicola Gratteri davanti a una platea di studenti lo  scorso 26 novembre a Politicamente Scorretto per definire il suo concetto di libertà.

Si è tenuto sabato 26 novembre l’incontro degli studenti con Nicola Gratteri al Teatro Comunale Laura Betti di Casalecchio di Reno. L’incontro è avvenuto in occasione della XII edizione di Politicamente Scorretto e in concomitanza con la Festa Nazionale di Avviso pubblico.

Politicamente Scorretto è un progetto culturale sviluppato dall’Istituzione Casalecchio delle Culture in collaborazione con Carlo Lucarelli. Lo scopo di questo progetto è quello di creare confronti e dibattiti su temi di attualità, ad esempio legalità, mafie e libertà ed inoltre prendere coscienza di questi argomenti.

Nicola Gratteri è un magistrato e saggista italiano e da aprile 2016 è Procuratore della Repubblica di Catanzaro. É un attivo oppositore della ‘ndrangheta e per questo motivo vive sotto scorta dal 1989.

L’incontro si è aperto con un breve estratto del filmato In viaggio per testimoniare la memoria a cura di alcuni studenti del Liceo scientifico Leonardo Da Vinci – di cui vi abbiamo parlato in un altro articolo – realizzato per raccontare il viaggio in Calabria organizzato dal Presidio di Libera della nostra scuola in occasione del 20° anniversario della morte di Antonino Polifroni, assassinato poiché si era opposto di pagare il pizzo.

Successivamente, i ragazzi che avevano partecipato al viaggio, insieme a e un gruppo di studenti dell’ITCS Salvemini del progetto Il viaggio legale,  hanno posto delle domande a Gratteri, a Fabio Abagnato, Assessore ai Saperi e alle Nuove Generazioni del Comune di Casalecchio di Reno, e al Presidente di Avviso Pubblico Roberto Montà. Sono state sollevate diverse questioni. Il tema che più è prevalso nella discussione riguardava il come sconfiggere le mafie. Gratteri  ha ammesso di non essere certo che si potrà sconfiggere la mafia del tutto, tuttavia ha affermato di essere convinto che per per combatterla bisogna sconfiggere la mentalità mafiosa, in primo luogo coinvolgendo sempre più i giovani ed essere informati sul tema. Il magistrato ha inoltre raccontato i vari modi in cui nella sua vita e nella sua carriera si è impegnato per combattere la mafia: è stato infatti coinvolto nella riforma della giustizia, rivisitando oltre 150 articoli del Codice Penale. Gratteri ha infine suggerito che bisognerebbe intervenire anche nella politica, una realtà in cui la corruzione è molto presente e dove la mafia ha un grande potere.

Un altro tema discusso e fonte di un acceso dibattito è stato quello della legalizzazione delle droghe leggere. In questo ambito, Gratteri si definisce un esperto ed ha fortemente espresso la sua opinione contraria alla legalizzazione, portando vari esempi e dati. Degli studi scientifici riportano che nelle persone che fanno uso sistematico di droghe leggere, la corteccia cerebrale si assottiglierebbe da 6 a 2mm e questo porterebbe persino a dimenticare quello che è successo il giorno prima. Inoltre il 36% dei giovani che fanno uso sistematico di droghe, da adulti diventeranno schizofrenici. Ad ogni modo, poiché l’80% della droga trafficata in Italia dalla mafia è costituita da cocaina, con la legalizzazione della marijuana, la mafia continuerebbe a vendere comunque e questo non destabilizzerebbe le entrate in questo settore.

15267532_10154923736672223_7176793349433124194_nIn conclusione è stata posta una domanda interessante al magistrato riguardante la sua vita, ossia come sia cambiata e se secondo lui valeva la pena vivere in quel modo, sempre sotto scorta. Gratteri ha risposto con queste parole: “Ne vale la pena perché credo fortemente negli obiettivi che mi sono prefisso nella mia vita. La libertà è un fatto mentale, e io sono uno degli uomini più liberi al mondo.”.

Il Grande Bidello – Perchè votare sì o votare no al referendum

Al secondo incontro del laboratorio di politica del liceo Leonardo Da Vinci dello scorso 24 novembre si è parlato del referendum costituzionale del 4 dicembre.

Sono intervenute Mauria Bergonzini dell’ANPI per le ragioni del “no” e la professoressa Elena Ferioli dell’Università di Bologna per le ragioni del “sì”.

Noi della Leoradio abbiamo fatto in modo che tutti voi possiate ascoltare le loro opinioni, in particolare per coloro che non sono riusciti a venire all’incontro.

Vi presentiamo le interviste fatte alle ospiti, che ci hanno dato rispettivamente 3 ragioni per votare “no” e “sì”.
Inoltre potrete sentire le opinioni di due studenti.

Buon ascolto!

 

Leggi l’articolo Si e No – Il Dilemma del Referendum

Uscita l’edizione cartacea di Leoradio

E’ finalmente anche online l’edizione speciale del numero unico della Leoradio, la versione cartacea dei nostri migliori articoli di quest’anno.

Molti avranno già visto il nostro giornale anche al Liceo da Vinci, distribuito l’ultimo giorno di scuola. Altre copie verranno distribuite ai genitori e nei posti strategici della città.
Ma è anche liberamente scaricabile a questo link

Ci troverete gli articoli migliori scritti quest’anno dalla nostra redazione, ma anche dei contenuti speciali esclusivi per questa copia unica.

La stampa del giornale è stata possibile grazie al contributo di Coop Alleanza 3.0 – Comitato soci di Casalecchio di Reno.

Per l’occasione i nostri caporedattori Giacomo Guizzardi e Giovanni Fornaciari – grazie alla collaborazione con Radio Frequenza Appennino – hanno realizzato una puntata speciale de Il Grande Bidello, con un bellissimo editoriale di fine anno.

 

I disegni sono di Anita Farneti

 

Una Vuelta por Toledo

Il programma Una Vuelta por Toledo nasce durante lo stage linguistico della classe 3CL del Liceo Leonardo da Vinci di Casalecchio nella città spagnola.

L’intensità delle circostanze vissute – per molti studenti si trattava del primo soggiorno all’estero -, le emozioni condivise e i momenti passati insieme hanno fatto nascere l’idea di comunicare anche ad altri la bellezza dell’esperienza.
Subito si è pensato di farlo in modo nuovo, affiché potesse a sua volta essere l’occasione per imparare a utilizzare e creare uno strumento attuale – il podcast – che raggiunga il maggior numero di persone.
Ascolterete quindi, in lingua spagnola, in 12 puntate il racconto cronologico dei dieci giorni passati in Spagna dalla viva voce di tutti i protagonisti.

 

Una Vuelta por Toledo è a cura della classe 3CL seguita dalla professoressa Maria Carla Ponzi, con il tutoraggio della dottoressa Sara Carboni.
Gli studenti che hanno partecipato al progetto sono: Sofia Carlotti e Sara Quadalti per la puntata 1, Camilla Albertazzi e Elisa Rizzioli per la puntata 2, Riccardo Angiolini e Alice Scorzoni per la puntata 3, Alessandro Andini e Francesco Rosati per la puntata 4, Selma El Harkaoui e Angelica Scarcella per la puntata 5, Greta Ippoliti e Andrea Volpe per la puntata 6, Ilaria Demaria e Federica Zhou per la puntata 7, Alma Balduzzi e Gaia Giovagnoni per la puntata 8, Nicolò Presiccio e Soukaina Daraoui  per la puntata 9, Aurora Barretta e Gaia Martini per la puntata 10, Elisa Gamberini ed Erica Stanzani per la puntata 11, Hammad Amjad, Elena Fabbri e Cecilia Tolino per la puntata 12.

Una Vuelta por Toledo

Guarda la fotogallery del laboratorio
Le foto sono della professoressa Maria Carla Ponzi

Leggi Memorie di uno stage toledano di Lorenzo Balbo

Leggi Toledo: uno stage indimenticabile di Alice Scorzoni