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Il Grande Bidello – Un’altra economia è possibile?

Al terzo incontro del laboratorio di politica del liceo Leonardo Da Vinci dello scorso 26 gennaio si è parlato della possibilità di un’economia sostenibile.

Sono intervenuti  i consiglieri regionali Yuri Torri del gruppo SEL-Sinistra Italiana e Andrea Bertani del Movimento 5 Stelle, Massimiliano Guerrieri del progetto pugliese Cianfrusoteca e la docente di filosofia del nostro Liceo Elena Fanti su esperienze concrete di economie alternative.

Noi della Leoradio abbiamo fatto in modo che tutti voi possiate ascoltare le loro opinioni, in particolare per coloro che non sono riusciti a venire all’incontro.

Vi presentiamo le interviste fatte agli ospiti e alla studentessa Chiara Vignudelli al termine dell’incontro.

Buon ascolto!

 

Leggi l’articolo L’economia che non punta al solo profitto

Uscita l’edizione cartacea di Leoradio

E’ finalmente anche online l’edizione speciale del numero unico della Leoradio, la versione cartacea dei nostri migliori articoli di quest’anno.

Molti avranno già visto il nostro giornale anche al Liceo da Vinci, distribuito l’ultimo giorno di scuola. Altre copie verranno distribuite ai genitori e nei posti strategici della città.
Ma è anche liberamente scaricabile a questo link

Ci troverete gli articoli migliori scritti quest’anno dalla nostra redazione, ma anche dei contenuti speciali esclusivi per questa copia unica.

La stampa del giornale è stata possibile grazie al contributo di Coop Alleanza 3.0 – Comitato soci di Casalecchio di Reno.

Per l’occasione i nostri caporedattori Giacomo Guizzardi e Giovanni Fornaciari – grazie alla collaborazione con Radio Frequenza Appennino – hanno realizzato una puntata speciale de Il Grande Bidello, con un bellissimo editoriale di fine anno.

 

I disegni sono di Anita Farneti

 

Parigi: Ultima chiamata per salvare il Pianeta

Non c’è più tempo per fallire: l’impegno dell’Emilia Romagna.

di Gian Marco Martina

Stimati colleghi e amici del Liceo Leonardo da Vinci, il giorno martedì 26 gennaio 2016 al laboratorio di politica sono intervenuti Manuela Rontini, presidente della Commissione del territorio, della mobilità e dell’ambiente dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna e Claudio del Lucca, presidente di Legambiente Bologna.

I due ospiti ci hanno aggiornato sui risultati della conferenza sul clima COP21 appena conclusasi a Parigi, sulla linee guida della politica ambientale internazionale e, nello specifico, sulle direttrici seguite in tale ambito dalla Regione Emilia-Romagna. Dopo anni di difficili negoziati, i rappresentanti dei 195 Paesi riuniti a Parigi per la 21esima conferenza sul clima il 12 dicembre 2015 hanno firmato un accordo vincolante che impegna tutti gli Stati a limitare a meno di 1,5 gradi l’aumento della temperatura globale rispetto al periodo preindustriale, altrimenti si rischierà di perdere isole come le Maldive a causa dell’innalzamento delle acque causato dallo scioglimento dei ghiacciai.

Proprio per l’intensità del dibattito il documento finale, che entrerà in vigore nel 2020, è stato presentato con 16 ore di ritardo rispetto alla scadenza prevista. Un possibile punto di debolezza di tali decisioni sembra, tuttavia, il fatto che non vengano fissati in maniera vincolante dei limiti nazionali alle emissioni: l’accordo prevede che ogni cinque anni, a partire dal 2018, siano presi in considerazione i progressi fatti nella riduzione delle emissioni di gas serra da parte di tutti i Paesi, per assicurarsi che l’obiettivo globale venga raggiunto.

Il primo controllo quinquennale sarà quindi nel 2023. L’accordo prevede anche che i Paesi di vecchia industrializzazione eroghino cento miliardi all’anno (dal 2020) per promuovere in tutto il mondo le tecnologie a basso impatto ambientale e l’economia verde. Sono stati previsti rimborsi per compensare le perdite finanziarie causate dai cambiamenti climatici nei paesi più vulnerabili, che spesso sono anche i più poveri. Gli esiti più catastrofici degli sconvolgimenti ambientali avrebbero riflessi importanti non solo sull’economia ma anche nelle società coinvolte, conducendo potenzialmente a guerre e a esodi biblici dalle zone desertificate.
Scienziati e ambientalisti criticano l’accordo per diversi motivi. Fissare la prima revisione al 2018 è rischioso a causa della quantità di emissioni che potranno essere prodotte nei prossimi tre anni, che potrebbero compromettere il raggiungimento degli obiettivi dell’accordo. Inoltre, non è stato fissato un calendario che porti alla progressiva, ma totale, sostituzione delle fonti energetiche fossili e i Paesi emergenti, tra cui la Cina, hanno ottenuto che i controlli quinquennali siano condotti dai singoli Paesi come autocertificazione, e non da organismi internazionali.
Tra i gas non controllabili ci sono quelli di scarico di aerei e navi. Manuela Rontini ha sottolineato l’impegno dell’Emilia Romagna a ridurre le emissioni di gas serra dell’80% entro il 2050: tale risultato potrebbe essere raggiunto grazie a un abbattimento delle emissioni da riscaldamento, visto l’impegno della Regione a ristrutturare edifici abbandonati. Claudio Dellucca, da parte sua, ha sottolineato che il livello di inquinamento atmosferico ha raggiunto livelli allarmanti, che se superati porteranno a un punto di non ritorno.

Speriamo che tutti mantengano gli impegni presi, perché – a differenza della conferenza di Copenaghen di 6 anni fa – non c’è più tempo per fallire. Parigi è l’ultima chiamata per salvare il pianeta.

Manuela Rontini e Claudio Dellucca
Manuela Rontini e Claudio Dellucca

 Guarda la fotogallery
Le foto sono di Chiara Vannini e Giulia Ruschi

Ascolta le interviste agli ospiti realizzate per Il Grande Bidello

 

La Questione degli immigrati

Clandestini in alberghi a 5 stelle mentre gli italiani muoiono di fame, realtà o finzione? Ha provato a rispondere, riuscendoci in maniera molto esaustiva, il prefetto di Bologna, Ennio Maria Sodano, il 15 dicembre in occasione del secondo incontro del Laboratorio Interattivo di Politica, che questa volta verteva sull’immigrazione e sulla questione dei migranti e dei rifugiati.

di Guglielmo Dussi

Sono stati ospiti,  oltre al prefetto Sodano, Raffaella Piazzi, attivista per i diritti umani, e Jumy Orimadegun, immigrata proveniente dalla Nigeria.

Il primo intervento è stato del prefetto Ennio Maria Sodano, molto informato sulla questione e con decenni di esperienza alle spalle, il quale ha fatto una panoramica generale dell’argomento (oltre ad aver smontato i tre quarti del programma elettorale di certi partiti italiani).
Si è parlato di come in realtà gli immigrati arrivati in Italia clandestinamente siano molti meno di quanto alcuni ci vogliano far credere. Nel 2014 il numero dei migranti arrivati sulle nostre coste si aggirava intorno ai 30000. Ha inoltre smentito la notizia dei 30 euro al giorno agli immigrati. In realtà alla persona di quella cifra arrivano circa 2 euro, il resto viene dato alle strutture che li ospitano per fornirgli tutto ciò di cui hanno bisogno. Ha parlato del fatto molto discusso che alcuni alberghi ospitino migranti, fornendo loro ogni comfort possibile e immaginabile a discapito degli italiani che muoiono di fame. Ciò in realtà non è vero e anzi per gli albergatori è un vantaggio avere come ospiti dei migranti in quanto per loro è un guadagno, al contrario di quanto si possa pensare. Infine, ha precisato la differenza fra migranti e rifugiati, ovvero che mentre i primi vengono nel nostro paese per i più diversi motivi, i rifugiati sono richiedenti asilo che scappano dalle guerre. Al contrario di quanto certe fazioni politiche cercano di farci credere, gli immigrati appartenenti alla seconda categoria sono pochi, poiché lo status di rifugiato è estremamente difficile da ottenere.

Ha poi fatto un intervento Raffaella Piazzi, degli Amici di Magoo, che fa volontariato presso un’associazione che si occupa della tutela dei diritti umani. Ha parlato della situazione dei campi profughi in Siria che è piuttosto grave dato che si tratta solo di tende che non sempre riescono a proteggere gli occupanti dalle intemperie, alzando di fatto anche la mortalità sopratutto fra i bambini. Sono inoltre scarsi gli approvvigionamenti di ogni genere e l’assistenza medica.

É infine intervenuta per ultima una signora nigeriana, Jumy Orimadegum, immigrata qualche anno fa in Italia che ha raccontato la sua storia e la sua esperienza sul barcone con il quale è arrivata. Ha parlato dei costi e delle condizioni disumane che questi trafficanti di esseri umani impongono alle persone per una traversata.
In conclusione, ritengo che questo incontro sia stato molto interessante e illuminante su una questione molto delicata come quella dei migranti.

Ascolta la puntata del Grande Bidello dedicata a rifugiati e migranti

PS 2015: Fine trasmissioni

Anche per quest’anno una splendida edizione di Politicamente Scorretto è andata in archivio, con tantissimi incontri e iniziative proposte e un’ottima affluenza di pubblico, a testimonianza dell’interesse che tantissimi cittadini, di qualsiasi età, nutrono in questi appuntamenti.

di Giacomo Guizzardi

E quest’anno la novità è stata rappresentata dall’assidua partecipazione di noi studenti del Liceo Leonardo Da Vinci di Casalecchio attualmente impegnati alla Web Radio del liceo.
Si sono viste collaborazioni fruttuose tra noi ragazzi e i giovani volontari della Blogos Web Tv, che hanno portato alla realizzazione di interessantissime interviste e articoli.

Anche se non possiamo dimenticare che già a marzo alcuni di noi avevamo preso parte come “giornalisti” volontari all’edizione primaverile di Politicamente Scorretto, la Primavera di Legalità, in occasione della Giornata della Memoria e dell’Impegno per ricordare le vittime di mafia, che nel 2015 si è svolta a Bologna.

Tantissimi gli ospiti incontrati dalla nostra redazione a Politicamente Scorretto fra il 20 novembre e il 1 dicembre fra Casa della Conoscenza e Spazio ECO, con un lavoro che ha dimostrato una buona preparazione a livello radiofonico nell’intervistare chi di dovere.

Lo scrittore e attore Alessandro Gallo, l’ex calciatore Damiano Tommasi, il giovane giornalista Elia Minari, nostro “collega” di Corto Circuito di Reggio Emilia, il vicepresidente di Legambiente Stefano Ciafani, solo per fare alcuni nomi, con cui  si è parlato di ecomafie, Pasolini, camorra, Danilo Dolci, mafie al nord e tanto altro.

Sicuramente una bellissima esperienza sia di vita che lavorativa, che contribuirà ed arricchirà il nostro bagaglio culturale.

Tra i ragazzi che hanno preso parte a questa edizione di Politicamente Scorretto – come giornalisti, cameraman, fotografi e social media manager – citiamo, in ordine di apparizione, Laura Rigobello, Denise Passuti, Luca Cavazzini, Giovanni Fornaciari, Andrea Volpe, Giacomo Guizzardi, Lorenzo Balbo, Beatrice Lelli, Yuri Mimmi, Raul Cetatean, Chiara Vannini, Anita Farneti.

Guarda le interviste realizzate dalla Leoradio per Politicamente Scorretto 2015

 

Politicamente Scorretto

Guarda la fotogallery della Leoradio a Politicamente Scorretto 2015

 

Guarda le interviste realizzate dalla Leoradio per Primavera di Legalità – edizione speciale Politicamente Scorretto marzo 2015

 

La Buona Scuola al Liceo da Vinci

Si è svolto il 12 novembre il primo incontro del Laboratorio Interattivo di Politica sul tema della “Buona Scuola”. Ecco le prime foto della giornata.

Ospite della giornata Francesca Puglisi, senatrice PD, che ha dialogato con docenti, dirigente e studenti, e con l’assessore Fabio Abagnato, con il coordinamento del professor Andrea Marchi.

I nostri caporedattori hanno presentato ufficialmente il nostro nuovo blog!

andrea marchi leoradio Laboratorio Politica La Buona Scuola Leoradio Puglisi

Trovi tutte le foto sul nostro Album

Foto di Chiara Vannini

Nuova (o quasi) avventura per la redazione di istituto del Da Vinci

Dopo due anni di lotta strenua il Da Vinci ha una sua redazione di Istituto.

di Lorenzo Balbo

Tranquilli, tralasceremo il canonico sermone che abbiamo propinato pressoché ad ogni classe in tempo di reclute. Volevamo solo rendervi consapevoli, per quanto possibile, che per arrivare a questo punto – che consideriamo un trampolino di lancio e non un traguardo, sia chiaro – sono stati profusi impegno, tempo e tante, mi preme sottolinearlo, energie nervose.
Sappiamo che la cosa non toccherà – comprensibilmente – molti di voi, ma era giusto riconoscere i meriti di chi prima di noi non si è mai risparmiato per la causa del nostro Leo.

Il nostro tumultuoso iter cominciò più di un biennio fa.
All’epoca la webradio contava appena cinque iscritti – tre ritiratisi poi per anzianità, uno per seguire impegni politici maggior rilievo – il giornale si era da tempo arenato e la redazione fotografica era un’utopia.
Ora possiamo contare su un nutrito gruppo di ragazzi capaci e volenterosi e sul supporto di quali professionisti come l’instancabile Sara Carboni e il professor Andrea Marchi per la redazione radiofonica, il professor Francesco Genovesi per la giornalistica e il professor Giovanni Bencivenni per quella fotografica. A coadiuvarli saranno tre caporedattore – studenti, rispettivamente Giovanni Fornaciari  (5Cl), Giacomo Guizzardi (5B) e Chiara Vannini (5A): senza di loro staremmo parlando di niente.

Il progetto proposto è – e scusate se si cade nel banale – a nostro avviso interessante.
Seguiremo le vicende del nostro caro Liceo – vedi Assemblee e Laboratorio di Politica, senza perdere di vista ciò che ci circonda. Saremo infatti presenti in varie manifestazioni di carattere politico, sociale e culturale.

Avremo la possibilità di espandere il nostro prodotto all’interno dell’immenso oceano che è il Web grazie a piattaforme quali YouTube o social network come Facebook e Twitter. Contiamo, inoltre, di fare qualche comparsata su radio e giornali locali.
E quindi ecco che parte il nostro nuovo sito e, perché no, entro fine anno proveremo a vedere qualche copia cartacea dei nostri lavori supportati da autofinanziamento.
Insomma, vorremmo parlare e far parlare di noi, ma soprattutto fornire una valvola di sfogo al grande talento, spesso soppresso, che scalpita all’interno delle mura del Da Vinci.

Che dire, ringraziamo sentitamente tutti, studenti e professori, che ci hanno dato fiducia.
Invitiamo chi voglia accodarsi in corso d’opera o, più semplicemente, ricevere ulteriori informazioni a contattarci: sarete accolti a braccia aperte perché, e scusate un’altra banalità, ora più che mai abbiamo bisogno di voi.

Ricordo quando due anni fa, quasi per sbaglio, il professor Marchi mi confessò che “sarebbe stato bello avere una redazione di istituto”: lo abbiamo sognato, ci abbiamo sperato e, forse, ce l’abbiamo addirittura fatta.

Riparte il Laboratorio Interattivo di Politica

Anche quest’anno, con il mese di novembre, inizieranno i progetti extra scolastici tra cui il Laboratorio Interattivo di Politica. Anche la nostra redazione sarà in primo piano con interviste a tutti gli ospiti che interverranno.

Per saperne di più, abbiamo fatto qualche domanda al  professor Andrea Marchi, docente di di storia e filosofia del nostro Liceo, e coordinatore del LIP.

In che cosa consiste il corso e quali sono le sue finalità?
Il corso consiste in cinque incontri che si svolgeranno attorno a cinque problematiche del mondo contemporaneo.
Le finalità sono quelle di fare in modo che gli studenti che parteciperanno possano liberamente confrontarsi su questioni molto importanti che riguardano loro direttamente, ma riguardano anche tutta l’umanità, e farsene un’idea.

Quali argomenti tratterete? E su quali vi focalizzerete?
Il primo incontro, che sarà il 12 novembre, riguarderà l’applicazione della nuova legge sulla scuola, la Buona Scuola, nelle sue prime fasi, e avremo la presenza della senatrice Francesca Puglisi che ha contribuito all’estensione della legge.
Il secondo incontro, il 15 dicembre, riguarderà l’argomento importante dei migranti e dei rifugiati di cui parliamo tutti i giorni.
Il terzo e quarto incontro, il 21 gennaio e l’11 febbraio, riguarderanno le questioni ambientali, a partire dall’importantissima conferenza di Parigi che si terrà a dicembre e vedrà tutto il mondo interrogarsi sul proprio futuro ecologico.
L’ultimo incontro, il 10 marzo, sarà sulla Città Metropolitana in vista delle elezioni comunali di Bologna che ci saranno in primavera.

Come, secondo lei, questo corso amplierà le conoscenze dei giovani?
L’ambizione del laboratorio è proprio quella di fare in modo che chi partecipa, attraverso le letture e le discussioni, possa ampliare le proprie conoscenze in modo che da una conoscenza approssimativa data dai giornali, dai social network e dalle informazioni che un ragazzo può trovare casualmente, si possa fare un ragionamento.

I giovani d’oggi non prestano molto interesse alla politica attuale. Lei ritiene che questo laboratorio avvicinerà i ragazzi alla politica vista in senso ideologico e non solo riferita agli episodi di cronaca legati alla parte negativa e scandalistica che, attraverso i media, danno un’immagine distorta di essa facendo di ogni erba un fascio?
L’ambizione è proprio questa, cioè fare in modo che i ragazzi riscoprano una visione della politica come qualcosa che li riguarda direttamente e a cui possono e devono partecipare direttamente.

Quali sono le sue aspettative nei confronti dei ragazzi? E quali aspettative si aspetta da loro?
Visto che non è la prima volta che si fa questo laboratorio ma ha già un’esperienza di alcuni anni, possiamo dire che io rispetto che i ragazzi apprezzino innanzitutto la proposta che vien fatta e spero di corrispondere alle aspettative che i ragazzi hanno. Loro hanno le proprie aspettative e dovresti chiedere a loro quali sono ma spero che le loro aspettative trovino nel laboratorio almeno un punto di corrispondenza.

Si preannuncia un corso veramente interessante!

Gian Marco Martina

Speciale elezioni: i risultati

Vi presentiamo i nostri rappresentanti d’istituto e le loro idee

Nella giornata del 30 ottobre siamo riuscite a rubare 5 minuti di tempo a Chiara Vannini (5A), Matteo Sacco (5B) di Listante, Michele Isola (4AE) di Listacontinua e Arianna Zanardi (5BU) di Alphalista per conoscerli meglio e mettere in luce i loro progetti futuri di quest’anno.

Ecco ciò che siamo riuscite ad ottenere!
Abbiamo chiesto se si sarebbero mai aspettati di essere eletti e con nostro grande stupore li abbiamo trovati sulla stessa lunghezza d’onda, una qualità importante in questo ambito, ovvero erano tutti molto positivi e speranzosi riguardo agli esiti.
Ci hanno poi confidato la loro immensa felicità datagli dai risultati delle elezioni ed incentivata dalla loro fiducia.

Per quanto riguarda i loro piani, già divulgati durante la propaganda elettorale, hanno intenzione di tenerli tutti in considerazione e sullo stesso piano, senza accantonarne alcuno.

Quelli prima attuabili e veloci riguardano le future assemblee, tra cui la prima potremmo aspettarcela a novembre, e il tutorato, che ha già cominciato a prendere forma in questi giorni e a reclutare studenti pronti a dare una mano.

Quelli invece più impegnativi, ma non impossibili, richiedono permessi che non sono solo di competenza dei rappresentanti, quali autogestione, occupazione di certe aule durante l’orario pomeridiano e il progetto delle ore di attualità da inserire nelle ore scolastiche.

A noi sono parsi veramente coinvolti e seri, speriamo che questo fuoco continui a bruciare d’interesse e attendiamo con ansia i frutti del loro impegno.

Mettetecela tutta e buona fortuna!

Beatrice Lelli e Denise Passuti

Speciale elezioni: Listacontinua

In occasione dell’elezione dei rappresentanti di istituto di quest’anno, ho intervistato Michele Isola e Roberta Bova, i due candidati della Listacontinua.

Quali sono i motivi per la vostra candidatura?
Roberta: “Mi sento in grado di sostenere un impegno del genere e vorrei fare la rappresentante per poter dare il mio contributo alla scuola nonostante sia qui da solo un anno”.
Michele: “Mi è stato chiesto cosa vorrei fare da rappresentante d’istituto. Dall’esperienza dell’anno scorso ho capito che è più importante come si agisce che non l’azione stessa.
Ciò che mi piacerebbe ottenere quest’anno è un modo per poter vedere una collettività di studenti molto più partecipativa di quanto non sia stata finora. La spinta che da due anni ormai mi porta a candidarmi è quella brutta sensazione di inerzia che provavo prima nei confronti di un sistema che vedevo sbagliato. Credo che se ogni studente sentisse questa sensazione, e capisse di poter fare qualcosa per cambiare, vivremmo in una scuola molto diversa. Una scuola viva. Quello che voglio fare da rappresentante è provare a creare nuove realtà scolastiche di consapevolizzazione del sistema in cui viviamo: sistema che di qui a qualche anno saremo noi a portare avanti. Iniziative come le ore di attualità, i corsi di politica, le assemblee, hanno senso solo se alla fine di ogni incontro, un nuovo studente sarà disposto ad organizzare quelli successivi, poiché avrà capito l’importanza di se stesso nella società.
Nel pratico vorrei riuscire a coltivare le tre forme di assemblea lanciate l’anno scorso: quelle d’istituto,i consigli studenteschi e gli incontri del nucleo organizzativo. Dare una cadenza regolare agli ultimi due e stimolarne la partecipazione penso che sia la chiave di una scuola con una componente studentesca attiva e cosciente di ciò che è. Una volta realizzato questo chiedersi cosa fare è quasi una banalità: l’umanità barcolla e noi abbiamo tutte le forze di sostenerla, se scegliamo di farlo. Fermatevi un secondo a riflettere. Riflettere su che ruolo volete assumere nel mondo: potete essere persone buone o cattive, oppure fregarvi di cosa siete. Potete guardare e urlare di fronte a ciò che l’uomo sta facendo a stesso, oppure voltarvi e vivere sereni. Potete tornare a casa dopo scuola e vivere come vi hanno insegnato a vivere da sempre, oppure riflettere sul perché fate cosa e sul perché non fate qualcos’altro. Io credo che valga la pena impiegare parte del nostro tempo a pensare a ciò che ci circonda, anche solo per sapersi salvare nel momento in cui saremo noi a stare male. Sapere che una giacca che viene venduta a 200$ è stata pagata 3 cent all’operaio che l’ha prodotta non vi farà stare bene, ma vi permetterà di poter scegliere se acquistarla o meno. Di fatto se non si è informati non si ha libertà di scelta, o di pensiero, poiché non si ha nulla da scegliere, o da pensare. Io vi invito a informarvi, e a scegliere, perché l’operaio che deve prostituire una figlia per nutrire gli altri cinque, è responsabilità della giacca che indossiamo. Le correnti che cambiano e distruggono il clima, è responsabilità della nostra aria condizionata. Le generazioni sterminate dai gas tossici emessi dalle raffinerie in Africa sono responsabilità delle nostre penne a sfera. Ogni componente per noi insignificante della nostra vita ha un peso per l’umanità intera. E noi dobbiamo poter scegliere che parte avere in tutto questo, perché altrimenti qualcun altro sceglierà al posto nostro, e non sarà per il bene comune. Cosa voglio fare da rappresentante d’istituto? Voglio informare la gente“.

Qual è il programma della vostra lista?
Ore orizzontali: 2h curricolari al mese dedicate a temi di attualità
Tessere sconti per bar, pizzerie, cinema, librerie
Aula Autogestita: spazio all’interno della scuola che appartenga agli studenti
Beneficenza: partecipazione attiva a progetti di beneficenza
Volontariato: organizzazione di attività di volontariato
Sport: occasioni per fare sport insieme
Tinteggiatura interni ed esterni
Macchinette: introdurre cibi che siano stati scelti dagli studenti

Guglielmo Duss