Archivi tag: fumetti

Scegliamoci meglio i nostri eroi

di Anita Farneti

A meno che non viviate su Marte sicuramente in questi giorni avete sentito parlare della tragedia dell’hotel Rigopiano. E sicuramente avete letto della vignetta che Charlie Hebdo ha creato a riguardo, che ha indignato gli italiani non meno di quella realizzata a proposito dei terremotati quest’estate.

charliehebdo

A questa vignetta ha risposto il finora semisconosciuto fumettista Ghisberto, che ne ha creata un’altra in cui la morte viene superata dai soccorritori, che è stata finora condivisa da quasi 30.000 persone estasiate da questo eroe che ha saputo difendere l’onore italiano.

Chiaramente io mi sono incuriosita e sono andata a visitare il suo profilo.

Sono rimasta letteralmente pietrificata.
Tutte le altre sue vignette, dalla prima all’ultima, contengono perle uniche di sessismo, razzismo e populismo, da far concorrenza persino a Salvini o a Trump (di cui tra l’altro è un grandissimo ammiratore).

I migranti alloggiati nell’hotel Bellavita mentre i poveri italiani sono costretti a stare in tenda sotto la neve o che attaccano la prefettura perché pretendono una casa mentre i poveri senzatetto italiani chiedono solo una coperta.

ghisberto2.jpg

ghisberto4 (1).jpg

La Boldrini rappresentata come una strega orrida e in decomposizione che accoglie i migranti a braccia aperte a discapito dei cittadini italiani.

ghisberto9.jpg

ghisberto3.jpg

Anche quando affronta un argomento come il femminicidio, come potete vedere, riesce a farlo con grande delicatezza e intelligenza.

ghisberto5.jpg

Ce ne sarebbero altre mille da farvi vedere, come i migranti che portano in Italia la meningite.

ghisberto6.jpg

ghisberto7.jpg

O meglio ancora, Trump rappresentato come un eroe, Obama che scambia Agnese Renzi per un attaccapanni a causa del suo naso (anch’essa rappresentata come una strega), la Boschi rappresentata come una prostituta (cosa tremendamente sessista a prescindere dalle vostre idee politiche).

ghisberto10.jpg

ghisberto8.jpg

Insomma, pensate a tutto ciò che c’è di scorretto, volgare, violento, di cattivo gusto e che assolutamente non fa ridere e lo troverete nei suo disegni.
Non c’è voluto un genio per capire che molte persone non sono andate oltre quella vignetta che ha riscosso tanto successo. Quindi vi lancio un appello: per favore smettete di condividere quella vignetta e per favore, vi supplico, non mettete mi piace alla sua pagina. Evitate che un idiota di tale portata acquisti ancora più notorietà di quella che è riuscito ad avere fino adesso. Scegliamo bene i nostri eroi.

Annunci

La disinformazione è il vero problema?

di Laura Rigobello

Il 31 marzo 2016 una parte del web è insorta. Quel giorno il programma “Le Iene” aveva mandato in onda un servizio di 19 minuti in cui l’inviata, Nadia Toffa, associava i fumetti e i cartoni animati giapponesi e alcuni locali tipici del Sol Levante al mondo del sesso con minorenni. Travolti dalla rabbia, molti lettori italiani di manga hanno dato vita ad una sterile rivolta sulla pagina Facebook del programma di Mediaset, urlando attraverso la tastiera tutti gli errori fatti in quel video.
Il servizio Solo fantasie sessuali o pedopornografia?, essendo stato creato per essere trasmesso in un programma di intrattenimento, è inevitabilmente pieno di generalizzazioni e semplificazioni che non aiutano lo spettatore a capire il reale dramma che il Giappone sta vivendo. L’alta competizione sia in ambito scolastico che lavorativo sta distruggendo il tessuto sociale dello Stato, causando suicidi (ogni 100.000 persone 22 muoiono in questo modo ogni anno), emarginazione sociale, bassa natalità e un progressivo invecchiamento della popolazione (un giapponese su quattro ha più di 65 anni). Molti giapponesi vivono, quindi, repressi, senza alcuna affettività e trovano una valvola di sfogo nel mondo fittizio che possono offrire i cartoni animati, i fumetti e i videogiochi che, al contrario di quanto sembra dire il servizio, non sono tutti a sfondo sessuale (lo sono solo quelli della categoria hentai).
Il clamore della vicenda, che ancora non si è completamente spento, dovrebbe far riflettere. Molti italiani si sono battuti a suon di commenti per proteggere i manga dalla disinformazione, non una nazione con gravi problemi sociali come il Giappone, o il proprio Stato, ma neanche i nostri simili, gli altri esseri umani. Questa polemica, come tante altre ben più spinose (come quella sui profughi), sta portando alla luce la nostra disumanità. “Homo sum, humani nihil a me alienum puto” diceva Terenzio; siamo sicuri che ancora sia così?