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Festival dell’Oriente: un fantastico viaggio in luoghi mozzafiato

Il Festival dell’Oriente permette un fantastico viaggio nello stravagante e sconfinato mondo asiatico e di teletrasportare chiunque vi partecipi in luoghi a dir poco mozzafiato.

di Denise Passuti

Basta un passo per ritrovarsi prima in Bangladesh, poi in Birmania, Cina, Corea, Giappone, India, Indonesia, Malesia, Mongolia, Nepal, Tibet e infine in Thailandia.

Al Festival dell’Oriente, che si è tenuto a Bologna Fiere proprio in queste ultime settimane, è infatti possibile assistere a spettacoli di ogni genere – di ballo, canto, arti marziali e tanto altro – e ammirare mostre fotografiche dei vari Paesi orientali.

O anche comprare nei bazar gli oggetti più disparati, come ad esempio opere d’artigianato, abiti tradizionali, armi splendenti o favolose pietre preziose, e negli stand alimentari cibi e bevande di ogni tipo, dai pocky – grissini ricoperti di cioccolato, come i Mikado – alle leggerissime nuvole di drago, che sono sfogliatine fritte al gusto di frutti di mare.

Festival-Oriente_bolognaSi può partecipare a cerimonie tradizionali come la vestizione del kimono, la preparazione del the o l’incontro con i gentilissimi bonzi che ti legano al polso un braccialetto portafortuna.

Le attività proposte, tuttavia, non sono solo queste, ma ci sono anche aree adibite allo yoga, ai massaggi, ai combattimenti e non solo!

Un altro aspetto veramente strepitoso è la presenza di vari ristoranti e stand di essenze e spezie, che diffondono in tutti e tre i padiglioni profumi veramente allettanti e travolgenti: sembra davvero di essere da tutt’altra parte, in uno di quei misteriosi e affascinanti Paesi dell’Asia.

È un’esperienza che merita davvero di essere vissuta, in primo luogo perché è a due passi da “casa”, e in secondo luogo perché non è una possibilità di tutti poter viaggiare e raggiungere questi straordinari angoli di paradiso dall’altra parte del mondo.

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Oggi razione doppia di croccantini per i nostri a-mici!

Esatto! Oggi 17 febbraio è la festa nazionale di quella soffice palla di pelo, che unisce insieme dolcezza, timidezza, mistero, indipendenza, pigrizia e un vivace spirito felino in un mix perfetto, sollecitando molti di noi a riempirla di cibo, coccole e carezze appena ci chiama col suo soave e melodioso miagolio.

di Denise Passuti
Questa ricorrenza è nata nel 1990 ed è stato scelto questo preciso giorno per celebrarla dalla signora (gattofila) Oriella Del Col. I motivi della sua scelta? Per quanto riguarda il mese, febbraio è accompagnato dal segno zodiacale dell’Acquario, libero ed eccentrico come lo spirito del gatto, che non ama sentirsi oppresso da troppe regole, e nella tradizione popolare veniva definito “il mese dei gatti e delle streghe” mettendo in risalto l’antico legame tra gatti e magia; il numero 17 invece rappresenta, in primis, un numero portatore di sventura, stessa fama che nel passato era stata attribuita al piccolo felino, ma anche di rinascita, poiché dall’anagramma del numero romano XVII, che si trasforma in “VIXI” e si traduce con “sono vissuto” e “sono morto”, si può sottolineare la possibilità del gatto di avere altre vite, precisamente “1 per 7”.
A parer mio, però, l’amore verso il nostro amico felino, che riconosce in maniera infallibile il momento in cui troviamo la massima concentrazione e in quel preciso istante o ci salta in braccio o si raggomitola sul libro che stiamo leggendo o anche sul nostro PC, che vuole essere accettato così com’è, senza trucco né inganno, che ci insegna a vivere cogliendo l’attimo, come quando c’è un sottile raggio di sole e lui è subito pronto a farsi scaldare, che sostituisce in maniera impeccabile sia la sveglia quando dobbiamo alzarci che la borsa dell’acqua calda quando non stiamo bene e che ci riempie l’anima di gioia anche solo facendo una capriola, va espresso ogni giorno, come anche l’amore verso i familiari, gli amici e il proprio partner.

Anche perché, pensandoci bene, il gatto è come un fratellino (o una sorellina), un grande amico e un compagno di vita: gli piace giocare con te, ti consola con coccole e fusa quando sei giù di morale e ti scalda il cuore con tanto amore e affetto. E di tutto questo sono fermamente convinta: il rapporto che ho io con la mia gattina, e credo di non essere l’unica, è proprio così. Divertente, speciale, inestimabile.

Gamers don’t have birthdays, they… Level Up!

È da circa quarantacinque anni che le console e i videogiochi sono diventati parte della nostra vita e non solo loro si sono evoluti nel tempo, ma anche i videogiocatori!

di Denise Passuti

Per quanto riguarda le console, si parte dagli anni 70 con la Magnavox Odyssey e la Atari, si percorrono gli anni 80 con i sistemi della Service Games e i vari Game Boy e si arriva ai giorni nostri con le Playstation 1, 2, 3, 4, Portable e Vita, la Xbox 360 e One, i vari Nintendo Ds,  Wii e WiiU. La trasformazione dei videogiochi, invece, è molto più lunga da descrivere, quindi cercherò di essere il più sintetica possibile: la loro evoluzione riguarda soprattutto il miglioramento dei meccanismi di gioco, delle trame, della grafica e dell’interazione tra videogiocatore e console tramite accessori come joystick e telecamere; un’ulteriore innovazione, abbastanza recente e spettacolare, consiste nella possibilità di connettersi con altri giocatori in luoghi diversi, con i quali si può fare cooperazioni o ci si può sfidare nei vari videogiochi. Ovviamente ciò che si nota subito del loro cambiamento è proprio la grafica, basta pensare a Worms del 1995 per Playstation 1 e confrontarlo con quello del 2014 (Battlegrounds) per Playstation 4, o anche Crash Bandicoot, Tekken, Resident Evil, Tomb Raider e così via: ora tutto è più realistico e coinvolgente, le nuove versioni sono fantastiche da vedere, ma le prime sono sempre e comunque le migliori, non c’è storia, è un dato di fatto.

E il videogiocatore? Anche lui ha avuto una notevole metamorfosi, no? Inizialmente non avevano molta importanza e venivano reputati “sfigati” e incapaci di socializzare perché passavano parecchio tempo in casa a videogiocare, ma ora tutto è cambiato; ormai quasi tutti giocano, chi spesso e chi poco, ragazzi e ragazze, giovani e adulti, e non si viene più bollati negativamente: la produzione e la vendita di console e videogiochi è salita alle stelle, saranno usciti migliaia e migliaia di videogiochi fino ad oggi, e infatti, in quasi tutto il mondo, il “Gaming” viene sollecitato e diffuso tramite fiere organizzate ogni mese dell’anno, in tantissime città diverse! Le più importanti si svolgono in Giappone, America ed Europa: tra TGS (Tokyo Game Show), E3 (Electronic Entertainment Expo) e Games Week i videogiocatori di ogni dove possono sbizzarrirsi provando le più svariate console, cercando nuovi giochi o semplicemente curiosando in questi luoghi paradisiaci.

Come si suol dire, i videogiocatori sono riusciti a salire di livello!

PS 2015: Fine trasmissioni

Anche per quest’anno una splendida edizione di Politicamente Scorretto è andata in archivio, con tantissimi incontri e iniziative proposte e un’ottima affluenza di pubblico, a testimonianza dell’interesse che tantissimi cittadini, di qualsiasi età, nutrono in questi appuntamenti.

di Giacomo Guizzardi

E quest’anno la novità è stata rappresentata dall’assidua partecipazione di noi studenti del Liceo Leonardo Da Vinci di Casalecchio attualmente impegnati alla Web Radio del liceo.
Si sono viste collaborazioni fruttuose tra noi ragazzi e i giovani volontari della Blogos Web Tv, che hanno portato alla realizzazione di interessantissime interviste e articoli.

Anche se non possiamo dimenticare che già a marzo alcuni di noi avevamo preso parte come “giornalisti” volontari all’edizione primaverile di Politicamente Scorretto, la Primavera di Legalità, in occasione della Giornata della Memoria e dell’Impegno per ricordare le vittime di mafia, che nel 2015 si è svolta a Bologna.

Tantissimi gli ospiti incontrati dalla nostra redazione a Politicamente Scorretto fra il 20 novembre e il 1 dicembre fra Casa della Conoscenza e Spazio ECO, con un lavoro che ha dimostrato una buona preparazione a livello radiofonico nell’intervistare chi di dovere.

Lo scrittore e attore Alessandro Gallo, l’ex calciatore Damiano Tommasi, il giovane giornalista Elia Minari, nostro “collega” di Corto Circuito di Reggio Emilia, il vicepresidente di Legambiente Stefano Ciafani, solo per fare alcuni nomi, con cui  si è parlato di ecomafie, Pasolini, camorra, Danilo Dolci, mafie al nord e tanto altro.

Sicuramente una bellissima esperienza sia di vita che lavorativa, che contribuirà ed arricchirà il nostro bagaglio culturale.

Tra i ragazzi che hanno preso parte a questa edizione di Politicamente Scorretto – come giornalisti, cameraman, fotografi e social media manager – citiamo, in ordine di apparizione, Laura Rigobello, Denise Passuti, Luca Cavazzini, Giovanni Fornaciari, Andrea Volpe, Giacomo Guizzardi, Lorenzo Balbo, Beatrice Lelli, Yuri Mimmi, Raul Cetatean, Chiara Vannini, Anita Farneti.

Guarda le interviste realizzate dalla Leoradio per Politicamente Scorretto 2015

 

Politicamente Scorretto

Guarda la fotogallery della Leoradio a Politicamente Scorretto 2015

 

Guarda le interviste realizzate dalla Leoradio per Primavera di Legalità – edizione speciale Politicamente Scorretto marzo 2015

 

Speciale elezioni: i risultati

Vi presentiamo i nostri rappresentanti d’istituto e le loro idee

Nella giornata del 30 ottobre siamo riuscite a rubare 5 minuti di tempo a Chiara Vannini (5A), Matteo Sacco (5B) di Listante, Michele Isola (4AE) di Listacontinua e Arianna Zanardi (5BU) di Alphalista per conoscerli meglio e mettere in luce i loro progetti futuri di quest’anno.

Ecco ciò che siamo riuscite ad ottenere!
Abbiamo chiesto se si sarebbero mai aspettati di essere eletti e con nostro grande stupore li abbiamo trovati sulla stessa lunghezza d’onda, una qualità importante in questo ambito, ovvero erano tutti molto positivi e speranzosi riguardo agli esiti.
Ci hanno poi confidato la loro immensa felicità datagli dai risultati delle elezioni ed incentivata dalla loro fiducia.

Per quanto riguarda i loro piani, già divulgati durante la propaganda elettorale, hanno intenzione di tenerli tutti in considerazione e sullo stesso piano, senza accantonarne alcuno.

Quelli prima attuabili e veloci riguardano le future assemblee, tra cui la prima potremmo aspettarcela a novembre, e il tutorato, che ha già cominciato a prendere forma in questi giorni e a reclutare studenti pronti a dare una mano.

Quelli invece più impegnativi, ma non impossibili, richiedono permessi che non sono solo di competenza dei rappresentanti, quali autogestione, occupazione di certe aule durante l’orario pomeridiano e il progetto delle ore di attualità da inserire nelle ore scolastiche.

A noi sono parsi veramente coinvolti e seri, speriamo che questo fuoco continui a bruciare d’interesse e attendiamo con ansia i frutti del loro impegno.

Mettetecela tutta e buona fortuna!

Beatrice Lelli e Denise Passuti