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Una visione comune per il nostro futuro

di Raul Cetatean 

E anche questo anno siamo arrivati alla conclusione di un’altra edizione del Laboratorio Interattivo di Politica del nostro Liceo.

Il quinto incontro si è tenuto il 10 marzo e si è discusso di un argomento molto interessante e sicuramente importante, che coinvolge ciascun cittadino di Bologna e dintorni: la Città metropolitana.
Erano presenti come ospiti il Consigliere Delegato allo Sviluppo Economico della Città Metropolitana Benedetto Zacchiroli e il Funzionario della Città Metropolitana Alessandro Delpiano.

Siamo partiti chiedendoci a cosa servano così tanti livelli istituzionali (in Italia ad esempio sono presenti 20 regioni, 105 province, circa 8100 comuni…) e ci sono due risposte a questa domanda: per il controllo, sia del territorio che sul territorio, e perchè ciascuna di queste istituzioni risponde a diversi bisogni dei cittadini.

La Città metropolitana di Bologna ha sviluppato un Piano Strategico Metropolitano (PSM), di cui si parla anche nella Legge Delrio, proprio per andare incontro ad alcuni dei bisogni dei cittadini e per progettare un futuro migliore.

Il PSM è composto da 4 tavoli di progettazione, 15 programmi strategici e 67 progetti trasversali.
I 4 tavoli si occupano di innovazione e sviluppo, benessere e  coesione sociale, conoscenza, educazione e cultura e infine ambiente. I programmi strategici e i progetti si basano sugli argomenti presenti sui tavoli.

Inoltre, la Città metropolitana indica come possibile modalità di sviluppo amministrativo l’unione e la fusione tra comuni, e Bologna è tra le poche città metropolitane, se non l’unica, nella quale i comuni lavorano realmente insieme. Questo è molto significativo, e indica quanto questi territori siano aperti da questo punto di vista.

Negli ultimi anni Bologna sta diventando sempre più competitiva, anche rispetto alle città europee più importanti, a livello di industrie o di sistemi infrastrutturali. Tutto questo  – secondo i nostri ospiti – è e sarà possibile solo se si è uniti. Zacchiroli e Delpiano sono convinti che solo in questo modo si può essere più grandi e competitivi.

Città metropolitana di Bologna

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Le foto sono di Martina Consolini

Ascolta le interviste agli ospiti realizzate per Il Grande Bidello

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Il Grande Bidello – Bologna Città metropolitana

La Città metropolitana di Bologna è stato il tema del quinto incontro del Laboratorio Interattivo di Politica del nostro Liceo. Ad esso abbiamo dedicato l’ultima puntata della stagione de Il Grande Bidello – L’occhio sul mondo della scuola.

A cura di Andrea Volpe, Giovanni Fornaciari, Gabriel Hoogerwerf, Giulia Ruschi, Stefania Bucciol, Martina Consolini

Benedetto Zacchiroli
Benedetto Zacchiroli

Qual è la differenza tra la vecchia Provincia e la Città metropolitana e quali saranno le novità nel piano economico? Ce ne ha parlato Benedetto Zacchiroli, Consigliere Delegato allo Sviluppo Economico della Città metropolitana di Bologna.

Alessandro Delpiano
Alessandro Delpiano

Il funzionario della Città metropolitana di Bologna Alessandro Delpiano ci ha spiegato cos’è il Piano strategico metropolitano e in che modo si possono avvicinare i cittadini a questo tema.

 

 

 

Città metropolitana di Bologna

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Le foto sono di Martina Consolini

Leggi l’articolo dedicato all’incontro di Raul Cetatean

Riparte il Laboratorio Interattivo di Politica

Anche quest’anno, con il mese di novembre, inizieranno i progetti extra scolastici tra cui il Laboratorio Interattivo di Politica. Anche la nostra redazione sarà in primo piano con interviste a tutti gli ospiti che interverranno.

Per saperne di più, abbiamo fatto qualche domanda al  professor Andrea Marchi, docente di di storia e filosofia del nostro Liceo, e coordinatore del LIP.

In che cosa consiste il corso e quali sono le sue finalità?
Il corso consiste in cinque incontri che si svolgeranno attorno a cinque problematiche del mondo contemporaneo.
Le finalità sono quelle di fare in modo che gli studenti che parteciperanno possano liberamente confrontarsi su questioni molto importanti che riguardano loro direttamente, ma riguardano anche tutta l’umanità, e farsene un’idea.

Quali argomenti tratterete? E su quali vi focalizzerete?
Il primo incontro, che sarà il 12 novembre, riguarderà l’applicazione della nuova legge sulla scuola, la Buona Scuola, nelle sue prime fasi, e avremo la presenza della senatrice Francesca Puglisi che ha contribuito all’estensione della legge.
Il secondo incontro, il 15 dicembre, riguarderà l’argomento importante dei migranti e dei rifugiati di cui parliamo tutti i giorni.
Il terzo e quarto incontro, il 21 gennaio e l’11 febbraio, riguarderanno le questioni ambientali, a partire dall’importantissima conferenza di Parigi che si terrà a dicembre e vedrà tutto il mondo interrogarsi sul proprio futuro ecologico.
L’ultimo incontro, il 10 marzo, sarà sulla Città Metropolitana in vista delle elezioni comunali di Bologna che ci saranno in primavera.

Come, secondo lei, questo corso amplierà le conoscenze dei giovani?
L’ambizione del laboratorio è proprio quella di fare in modo che chi partecipa, attraverso le letture e le discussioni, possa ampliare le proprie conoscenze in modo che da una conoscenza approssimativa data dai giornali, dai social network e dalle informazioni che un ragazzo può trovare casualmente, si possa fare un ragionamento.

I giovani d’oggi non prestano molto interesse alla politica attuale. Lei ritiene che questo laboratorio avvicinerà i ragazzi alla politica vista in senso ideologico e non solo riferita agli episodi di cronaca legati alla parte negativa e scandalistica che, attraverso i media, danno un’immagine distorta di essa facendo di ogni erba un fascio?
L’ambizione è proprio questa, cioè fare in modo che i ragazzi riscoprano una visione della politica come qualcosa che li riguarda direttamente e a cui possono e devono partecipare direttamente.

Quali sono le sue aspettative nei confronti dei ragazzi? E quali aspettative si aspetta da loro?
Visto che non è la prima volta che si fa questo laboratorio ma ha già un’esperienza di alcuni anni, possiamo dire che io rispetto che i ragazzi apprezzino innanzitutto la proposta che vien fatta e spero di corrispondere alle aspettative che i ragazzi hanno. Loro hanno le proprie aspettative e dovresti chiedere a loro quali sono ma spero che le loro aspettative trovino nel laboratorio almeno un punto di corrispondenza.

Si preannuncia un corso veramente interessante!

Gian Marco Martina