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Il Random Quiz dell’autogestione

di Lorenzo Tanzen Balbo

Triplice fischio, tutti nelle aule. Quelle di sempre. Siccome l’obiettivo della fiera era fare in modo che i frutti di questa autogestione – svoltasi dal 22 al 25 febbraio – maturassero col tempo, sarebbe stato ingiurioso far cadere nel dimenticatoio questi tre giorni di libertà vigilata. Come anche limitarsi a scrivere articoli “monoprospettici” per commentare ciò che è stato. Al fine di dare una visione dei fatti più dettagliata ed imparziale, meglio, dunque, affidarsi a pareri più autorevoli. I ragazzi selezionati per questo Random Quiz, vedrete, sono tutti volenterosi, acuti e preparati. Pertanto, bando alle presentazioni, parola agli attori.

Chi organizza. Ragazzi, a mente fredda, un bilancio su questa autogestione.

Chiara Vannini: “Siamo molto soddisfatti per il lavoro e di chi ha collaborato. Un grazie enorme va a Fabio Abagnato (Assessore ai Saperi e alle Nuove Generazioni del Comune di Casalecchio di Reno ndr), che ci ha aiutato ad imbastire una fitta rete di contatti. Partecipazione calante dal 74% fino al 61% del terzo giorno, purtroppo. Di questo siamo molto delusi: vediamo l’autogestione come un momento di rottura della monotonia scolastica. Avremmo potuto metterci in gioco e, invece, abbiamo perso l’occasione. Sia i prof sia la preside ci hanno comunque sostenuto e fatto i complimenti per il lavoro ben riuscito”.

Arianna Zanardi: “Sono stati tre giorni impegnativi e frenetici da gestire, ma il risultato è stato abbastanza soddisfacente: abbiamo organizzato molti gruppi interessanti con il coinvolgimento di numerosi esterni. Segnalo, però, molta poca partecipazione da parte degli studenti”.

Chi ritorna. Un confronto tra questi tre giorni e quelli dell’anno passato.

Luca Vanelli (matricola di Lettere Moderne): “Ammetto di non poter sviluppare un confronto equivalente, avendo vissuto molto più intensamente l’organizzazione strutturale della passata autogestione. Tuttavia, l’organizzazione mi è sembrata ben gestita anche in questa seconda occasione: confermato il sito per le iscrizioni e i numerosi gruppi, tutti molto interessanti e stimolanti”.

Samuele Abagnato (matricola di Ingegneria): “Rispetto all’anno scorso non trovo grosse differenze, se non nei numeri, ma ammetto di avere un punto di vista molto limitato. Mi è sembrato che i gruppi interessanti ci fossero e che molti ragazzi si siano messi in gioco per dare il loro contributo”.

Amarcord. Un ricordo particolarmente caro relazionato all’autogestione.

Chiara Vannini: “Sicuramente i problemi affrontati e risolti insieme e la soddisfazione dei ragazzi che hanno partecipato con passione ai gruppi, con tanta voglia di farne parte e l’interesse che gli si leggeva negli occhi”.

Alice Zoni (imperatrice della scorsa edizione): “Senza dubbio l’applauso finale del Collegio Docenti che, dopo aver remato contro l’organizzazione, in chiusura di manifestazione ne ha riconosciuto l’ottima riuscita”.

Federico Ramponi (ex-imperatore): “L’estenuante lavoro di preparazione, ma soprattutto il confronto di idee coi ragazzi del Nucleo Organizzativo (il collettivo istituito l’anno scorso proprio per organizzare l’autogestione, ndr).”

Col senno di poi. Quali le principali problematiche e cosa cambiereste tornando indietro.

Chiara Vannini: “Ci siamo mossi in ritardo: avremmo dovuto informare gli esterni con più anticipo. Rammarico per i “pacchi” dell’ultimo minuto (vedi Jam Session che ha scoperchiato 12 turni)”.

Matteo Sacco: “A mio avviso, principale criticità è stata l’attivazione troppo attardata del sito per le iscrizioni”.

Chi si sbatte. Che tipologia di gruppi avete organizzato e quanto impegno avete profuso per la loro realizzazione?

Raul Cetatean: “Io e un mio compagno (Luca Cavazzini, ndr) abbiamo organizzato un gruppo trattante la storia dell’Isis e del Kurdistan. Ho impiegato circa una settimana per la raccolta di informazioni e la stesura dell’articolo. Due o tre orette, invece, per trovare documenti e interviste sugli avvenimenti recenti.

Luca Cavazzini: “Il tempo è stato dedicato principalmente a cercare materiale con la filosofia del minimo sforzo massima resa. Però, comunque, un paio di orette le ho spese.”

Anita Farneti: “Ho organizzato 2 gruppi. Il primo sul disegno e sul fumetto: ho fatto una gran fatica, ma mi sono divertita moltissimo. Nel secondo ho proiettato un film (“Lavorare con lentezza”): ho fatto zero fatica nell’organizzarlo, ma mi sono presa un raffreddore tremendo, passando dalla succursale alla sede sotto la pioggia. Senza contare, poi, che ho dovuto chiamare il tecnico perché quel computer obsoleto non voleva ridarmi il dvd”.

Dalla parte dei bachi. Come giudicate l’organizzazione? Ritenete che la scelta dei gruppi fosse congrua e stimolante?

Elena Armaroli: “L’organizzazione mi è sembrata ottima, grande puntualità e poche persone fuori dalle aule. Ovviamente ho assistito solo ad alcuni gruppi, che ho trovato davvero stimolanti. Ho visto ragazzi molto appassionati e desiderosi di sapere e di insegnare. Unica pecca: spesso si sovrapponevano gruppi sullo stesso tema, o temi molto simili, durante lo stesso turno”.

Simone Cossu:” Quest’autogestione mi è parsa ben organizzata per quanto riguarda i primi turni, in cui sono stati proposti gruppi interessanti. I secondi turni un po’ trascurati con, in prevalenza, proiezioni di film. Migliorabile, ma mi reputo soddisfatto”.

Chi osserva. Vista dall’esterno, come giudicate la partecipazione degli studenti?

Luca Vanelli: “Non posso astenermi dal criticare il flusso di persone che hanno partecipato all’autogestione: scuola non certamente stracolma. Non mi avventuro, però, in improbabili interpretazioni di questo fenomeno, non vivendo l’ambiente scolastico di quest’anno. I rappresentanti mi pare abbiano lavorato bene (mi verrebbe dire qualche film di troppo, forse) e, di certo, non si può attribuire loro la responsabilità delle assenze. Critico la scarsa voglia di partecipare del popolo Da Vinciano, sintomo preoccupante per una scuola che si è sempre caratterizzata per una coesione interna, rinominata spesso “fotta”, davvero notevole. Urge correre ai ripari… Come, purtroppo, non so.

Samuele Abagnato: “Il mio è un punto di vista che si limita a poche ore dell’autogestione, dato che ho tenuto un gruppo (“Caparezza”) in un solo turno di uno dei tre giorni. La partecipazione forse è stata minore di quella che mi aspettavo (nel mio gruppo c’erano 5 partecipanti), ma per fortuna il numero di studenti non è tutto, perché mi sembravano comunque interessati e motivati: è questa la cosa più importante”.

Matricole. Era la vostra prima partecipazione attiva? Ripetereste l’esperienza l’anno prossimo?

Anita Farneti: Sì, era la mia prima esperienza e sì lo rifarei l’anno prossimo, ma solo un gruppo (facendone due non me la sono goduta granché l’autogestione).

Gabriel Hoogerwerf (organizzatore del gruppo sul “Diritto all’abitare”): Fiero di dire che no, non era la mia prima esperienza: ho già partecipato a 2 autogestioni. Lo rifarei il prossimo anno? No. O almeno, non se si deve svolgere come l’edizione appena passata. Inizialmente, leggendo la lista dei gruppi, la mia curiosità si era infervorata, ma confesso che, purtroppo, ho letto in pochissimi altri volti la stessa voglia, sentendo addirittura gente che avrebbe preferito, testuali parole, assistere a “lezioni standard”. La mia negatività verso l’autogestione non è causata dai rappresentanti, anzi. Sono più deluso dal comportamento del corpo docenti: l’idea di mettere i professori in corridoio come “sorveglianza” mi ha fatto capire come tutto questo fosse solo un mero contentino dato agli studenti giusto per continuare la tradizione: i professori avrebbero dovuto partecipare, magari creando gruppi al fine di insegnare cose diverse dalle solite nozioni”.

Titoli di coda, insomma. Chiudiamo qui la “telecronaca” di questa autogestione. La quale, se non v’è dispiaciuta affatto, ma anche nel malaugurato caso fosse riuscita d’annoiarvi (e credete, non s’è fatto apposta), vogliatene bene a chi l’ha capitanata, a chi ha contribuito ad organizzarla e, se volete, anche a chi l’ha raccomodata. Era il nostro modo per dimostrare che noi Da Vinci ci teniamo e per la sua causa ci sbattiamo. Sempre.

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Il Grande Bidello – Orientamento Universitario

E’ tempo di scelte per gli studenti che stanno terminando la scuola superiore e devono decidere che cosa fare dopo la maturità. Abbiamo intervistato 3 ex studenti del Liceo Da Vinci – ora iscritti a Medicina, Lettere e Scienze Politiche – per farci dare qualche consiglio.

Di Giovanni Fornaciari, Lorenzo Balbo, Giacomo Guizzardi

Fiera dell’orientamento è l’iniziativa organizzata da un ex “davinciniano”, che ha contattato i Rappresentanti d’Istituto, per fare incontrare gli studenti prossimi al diploma con ex studenti della nostra scuola, che ora frequentano l’Università.
La nostra redazione ne ha approfittato per sentire il parere di alcuni iscritti a Medicina, Lettere e Scienze Politiche.

Giovanni Fornaciari ha intervistato Giacomo Distefano, studente di Medicina. Giacomo ci parla di Medicina come di un corso di studi particolarmente impegnativo, in un mondo completamente diverso dal liceo, e che dal terzo anno prevede un tirocinio tutte le mattine. Il test è duro – passa 1 studente su 10 – ma per Giacomo la preparazione che dà il liceo è sicuramente buona per questo tipo di studi.

Lorenzo Balbo ha intervistato Valentina, studentessa di Lettere. Valentina ci descrive il corso di studi, ci spiega come funzionano test d’ingresso e debiti formativi, e ci indica i possibili sbocchi lavorativi.

Giacomo Guizzardi ha intervistato Alessandro Sotgiu, studente all’ultimo anno di Scienze Politiche.
Alessandro ci spiega come questo corso di laurea permetta di allargare conoscenza e prospettive al di fuori del proprio Paese, non solo verso l’Europa ma anche verso gli altri continenti, aumenti la coscienza civica e dia decine di sbocchi lavorativi.

Parigi: Ultima chiamata per salvare il Pianeta

Non c’è più tempo per fallire: l’impegno dell’Emilia Romagna.

di Gian Marco Martina

Stimati colleghi e amici del Liceo Leonardo da Vinci, il giorno martedì 26 gennaio 2016 al laboratorio di politica sono intervenuti Manuela Rontini, presidente della Commissione del territorio, della mobilità e dell’ambiente dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna e Claudio del Lucca, presidente di Legambiente Bologna.

I due ospiti ci hanno aggiornato sui risultati della conferenza sul clima COP21 appena conclusasi a Parigi, sulla linee guida della politica ambientale internazionale e, nello specifico, sulle direttrici seguite in tale ambito dalla Regione Emilia-Romagna. Dopo anni di difficili negoziati, i rappresentanti dei 195 Paesi riuniti a Parigi per la 21esima conferenza sul clima il 12 dicembre 2015 hanno firmato un accordo vincolante che impegna tutti gli Stati a limitare a meno di 1,5 gradi l’aumento della temperatura globale rispetto al periodo preindustriale, altrimenti si rischierà di perdere isole come le Maldive a causa dell’innalzamento delle acque causato dallo scioglimento dei ghiacciai.

Proprio per l’intensità del dibattito il documento finale, che entrerà in vigore nel 2020, è stato presentato con 16 ore di ritardo rispetto alla scadenza prevista. Un possibile punto di debolezza di tali decisioni sembra, tuttavia, il fatto che non vengano fissati in maniera vincolante dei limiti nazionali alle emissioni: l’accordo prevede che ogni cinque anni, a partire dal 2018, siano presi in considerazione i progressi fatti nella riduzione delle emissioni di gas serra da parte di tutti i Paesi, per assicurarsi che l’obiettivo globale venga raggiunto.

Il primo controllo quinquennale sarà quindi nel 2023. L’accordo prevede anche che i Paesi di vecchia industrializzazione eroghino cento miliardi all’anno (dal 2020) per promuovere in tutto il mondo le tecnologie a basso impatto ambientale e l’economia verde. Sono stati previsti rimborsi per compensare le perdite finanziarie causate dai cambiamenti climatici nei paesi più vulnerabili, che spesso sono anche i più poveri. Gli esiti più catastrofici degli sconvolgimenti ambientali avrebbero riflessi importanti non solo sull’economia ma anche nelle società coinvolte, conducendo potenzialmente a guerre e a esodi biblici dalle zone desertificate.
Scienziati e ambientalisti criticano l’accordo per diversi motivi. Fissare la prima revisione al 2018 è rischioso a causa della quantità di emissioni che potranno essere prodotte nei prossimi tre anni, che potrebbero compromettere il raggiungimento degli obiettivi dell’accordo. Inoltre, non è stato fissato un calendario che porti alla progressiva, ma totale, sostituzione delle fonti energetiche fossili e i Paesi emergenti, tra cui la Cina, hanno ottenuto che i controlli quinquennali siano condotti dai singoli Paesi come autocertificazione, e non da organismi internazionali.
Tra i gas non controllabili ci sono quelli di scarico di aerei e navi. Manuela Rontini ha sottolineato l’impegno dell’Emilia Romagna a ridurre le emissioni di gas serra dell’80% entro il 2050: tale risultato potrebbe essere raggiunto grazie a un abbattimento delle emissioni da riscaldamento, visto l’impegno della Regione a ristrutturare edifici abbandonati. Claudio Dellucca, da parte sua, ha sottolineato che il livello di inquinamento atmosferico ha raggiunto livelli allarmanti, che se superati porteranno a un punto di non ritorno.

Speriamo che tutti mantengano gli impegni presi, perché – a differenza della conferenza di Copenaghen di 6 anni fa – non c’è più tempo per fallire. Parigi è l’ultima chiamata per salvare il pianeta.

Manuela Rontini e Claudio Dellucca
Manuela Rontini e Claudio Dellucca

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Le foto sono di Chiara Vannini e Giulia Ruschi

Ascolta le interviste agli ospiti realizzate per Il Grande Bidello

 

Laura and Leo – OOOOOOO

di Anita Farneti

Quest’anno si è inaugurata una collaborazione tra il Liceo Leonardo Da Vinci e il Teatro Comunale Laura Betti di Casalecchio di Reno.  Noi studenti che facciamo parte del progetto avremo la possibilità di assistere agli spettacoli e incontrare gli artisti e potremo poi realizzare recensioni, foto, e una nuova rubrica radiofonica dedicata al teatro: Laura&Leo.

In questa prima puntata vi parleremo dello spettacolo OOOOOOO

Cosa succederebbe se sette ballerini decidessero di mettere in scena uno spettacolo in cui raccontano le faccende riguardanti le loro personali relazioni interrotte? Ve lo dico io! Ne uscirebbe fuori un vero e proprio capolavoro, come quello a cui io ed altre mie colleghe abbiamo assistito lo scorso 20 gennaio al Teatro Comunale Laura Betti .

Qui potrete ascoltare il nostro commento e le interviste fatte al regista dello spettacolo Giulio D’Anna e al ballerino Mattia Agatiello.


La rubrica è realizzata con la collaborazione di Andrea Volpe alla parte tecnica.

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Giulio D’Anna e Mattia Agatiello intervistati da Anita Farneti

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Le foto sono di Chiara Vannini. I disegni sono di Anita Farneti

Le musiche sono rilasciate con licenza creative commons e sono scaricate dal sito Jamendo. In questa puntata la musica di sottofondo è Jazz di Airplane. La sigla è Possibilities di Jasmine Jordan

Leggi la recensione “graphic” dello spettacolo OOOOOOO

Il Grande Bidello – Conferenza sul clima di Parigi

I cambiamenti climatici di cui si è discusso durante la Conferenza di Parigi sono stati il tema del terzo incontro del Laboratorio Interattivo di Politica del nostro Liceo. Ad esso abbiamo dedicato la terza puntata della stagione de Il Grande Bidello – L’occhio sul mondo della scuola.

A cura di Stefania Bucciol, Martina Consolini, Giovanni Fornaciari, Gabriel Hoogerwerf, Giulia Ruschi

delluccaCosa è stato deciso alla conferenza di Parigi? Ce ne ha parlato Claudio Dellucca, di Legambiente Bologna.

 

 

rontiniLa presidente della Commissione Territorio, Ambiente, Mobilità dell’Assemblea della Regione Emilia-Romagna, Manuela Rontini, ci ha invece spiegato come Stati e territori saranno materialmente impegnati per attuare tali decisioni.

Manuela Rontini e Claudio Dellucca
Manuela Rontini e Claudio Dellucca

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Le foto sono di Chiara Vannini e Giulia Ruschi

Leggi l’articolo dedicato all’incontro di Gian Marco Martina

Il Grande Bidello – Migranti e Rifugiati

Migranti e rifugiati è stato il tema del secondo incontro del Laboratorio Interattivo di Politica del nostro Liceo. Ad esso abbiamo dedicato la seconda puntata della stagione de Il Grande Bidello – L’occhio sul mondo della scuola.

A cura di Stefania Bucciol, Martina Consolini, Giovanni Fornaciari, Giulia Ruschi, Andrea Volpe

raffaellapiazziQuali ostacoli bisogna affrontare per potere garantire i diritti dei migranti? Ce ne ha parlato Raffaella Piazzi, dell’associazione Amici di Magoo.

enniomariosodanoIl prefetto Ennio Mario Sodano ci ha invece illustrato come a Bologna viene gestita la cosiddetta “emergenza migranti”, sia dal punto visto logistico che da quello della sicurezza sul territorio.

Infine abbiamo raccolto la testimonianza di Jumy Orimadegum, una donna nigeriana che ha affrontato il pericoloso viaggio attraverso il Mediterraneo e che ora vive in Italia.

Foto di Chiara Vannini

PS 2015: Fine trasmissioni

Anche per quest’anno una splendida edizione di Politicamente Scorretto è andata in archivio, con tantissimi incontri e iniziative proposte e un’ottima affluenza di pubblico, a testimonianza dell’interesse che tantissimi cittadini, di qualsiasi età, nutrono in questi appuntamenti.

di Giacomo Guizzardi

E quest’anno la novità è stata rappresentata dall’assidua partecipazione di noi studenti del Liceo Leonardo Da Vinci di Casalecchio attualmente impegnati alla Web Radio del liceo.
Si sono viste collaborazioni fruttuose tra noi ragazzi e i giovani volontari della Blogos Web Tv, che hanno portato alla realizzazione di interessantissime interviste e articoli.

Anche se non possiamo dimenticare che già a marzo alcuni di noi avevamo preso parte come “giornalisti” volontari all’edizione primaverile di Politicamente Scorretto, la Primavera di Legalità, in occasione della Giornata della Memoria e dell’Impegno per ricordare le vittime di mafia, che nel 2015 si è svolta a Bologna.

Tantissimi gli ospiti incontrati dalla nostra redazione a Politicamente Scorretto fra il 20 novembre e il 1 dicembre fra Casa della Conoscenza e Spazio ECO, con un lavoro che ha dimostrato una buona preparazione a livello radiofonico nell’intervistare chi di dovere.

Lo scrittore e attore Alessandro Gallo, l’ex calciatore Damiano Tommasi, il giovane giornalista Elia Minari, nostro “collega” di Corto Circuito di Reggio Emilia, il vicepresidente di Legambiente Stefano Ciafani, solo per fare alcuni nomi, con cui  si è parlato di ecomafie, Pasolini, camorra, Danilo Dolci, mafie al nord e tanto altro.

Sicuramente una bellissima esperienza sia di vita che lavorativa, che contribuirà ed arricchirà il nostro bagaglio culturale.

Tra i ragazzi che hanno preso parte a questa edizione di Politicamente Scorretto – come giornalisti, cameraman, fotografi e social media manager – citiamo, in ordine di apparizione, Laura Rigobello, Denise Passuti, Luca Cavazzini, Giovanni Fornaciari, Andrea Volpe, Giacomo Guizzardi, Lorenzo Balbo, Beatrice Lelli, Yuri Mimmi, Raul Cetatean, Chiara Vannini, Anita Farneti.

Guarda le interviste realizzate dalla Leoradio per Politicamente Scorretto 2015

 

Politicamente Scorretto

Guarda la fotogallery della Leoradio a Politicamente Scorretto 2015

 

Guarda le interviste realizzate dalla Leoradio per Primavera di Legalità – edizione speciale Politicamente Scorretto marzo 2015

 

Il Grande Bidello – L’attuazione della Buona Scuola

La puntata integrale de Il Grande Bidello – L’occhio sul mondo della scuola, in cui abbiamo radunato tutte le interviste raccolte al primo appuntamento del Laboratorio Interattivo di Politica, dedicato alla Buona Scuola.

A cura di Giorgio Bergonzoni, Stefania Bucciol, Martina Consolini, Giovanni Fornaciari, Giulia Ruschi, Andrea Volpe

Si è parlato dell’entrata in vigore della legge 107/2015, la cosiddetta “Buona Scuola” al primo appuntamento del Laboratorio Interattivo di Politica del Liceo da Vinci di quest’anno.
Ecco le interviste a tutti gli ospiti intervenuti: la senatrice Francesca Puglisi, la dirigente del Liceo Marinella Cocchi e i professori Cinzia Rinaldi e Alfiero Salucci.
Con loro si è discusso di aspetti positivi e negativi della riforma, di edilizia scolastica, di alternanza scuola-lavoro e di piano dell’offerta formativa.

 

La Buona Scuola al Liceo da Vinci

Si è svolto il 12 novembre il primo incontro del Laboratorio Interattivo di Politica sul tema della “Buona Scuola”. Ecco le prime foto della giornata.

Ospite della giornata Francesca Puglisi, senatrice PD, che ha dialogato con docenti, dirigente e studenti, e con l’assessore Fabio Abagnato, con il coordinamento del professor Andrea Marchi.

I nostri caporedattori hanno presentato ufficialmente il nostro nuovo blog!

andrea marchi leoradio Laboratorio Politica La Buona Scuola Leoradio Puglisi

Trovi tutte le foto sul nostro Album

Foto di Chiara Vannini

Nuova (o quasi) avventura per la redazione di istituto del Da Vinci

Dopo due anni di lotta strenua il Da Vinci ha una sua redazione di Istituto.

di Lorenzo Balbo

Tranquilli, tralasceremo il canonico sermone che abbiamo propinato pressoché ad ogni classe in tempo di reclute. Volevamo solo rendervi consapevoli, per quanto possibile, che per arrivare a questo punto – che consideriamo un trampolino di lancio e non un traguardo, sia chiaro – sono stati profusi impegno, tempo e tante, mi preme sottolinearlo, energie nervose.
Sappiamo che la cosa non toccherà – comprensibilmente – molti di voi, ma era giusto riconoscere i meriti di chi prima di noi non si è mai risparmiato per la causa del nostro Leo.

Il nostro tumultuoso iter cominciò più di un biennio fa.
All’epoca la webradio contava appena cinque iscritti – tre ritiratisi poi per anzianità, uno per seguire impegni politici maggior rilievo – il giornale si era da tempo arenato e la redazione fotografica era un’utopia.
Ora possiamo contare su un nutrito gruppo di ragazzi capaci e volenterosi e sul supporto di quali professionisti come l’instancabile Sara Carboni e il professor Andrea Marchi per la redazione radiofonica, il professor Francesco Genovesi per la giornalistica e il professor Giovanni Bencivenni per quella fotografica. A coadiuvarli saranno tre caporedattore – studenti, rispettivamente Giovanni Fornaciari  (5Cl), Giacomo Guizzardi (5B) e Chiara Vannini (5A): senza di loro staremmo parlando di niente.

Il progetto proposto è – e scusate se si cade nel banale – a nostro avviso interessante.
Seguiremo le vicende del nostro caro Liceo – vedi Assemblee e Laboratorio di Politica, senza perdere di vista ciò che ci circonda. Saremo infatti presenti in varie manifestazioni di carattere politico, sociale e culturale.

Avremo la possibilità di espandere il nostro prodotto all’interno dell’immenso oceano che è il Web grazie a piattaforme quali YouTube o social network come Facebook e Twitter. Contiamo, inoltre, di fare qualche comparsata su radio e giornali locali.
E quindi ecco che parte il nostro nuovo sito e, perché no, entro fine anno proveremo a vedere qualche copia cartacea dei nostri lavori supportati da autofinanziamento.
Insomma, vorremmo parlare e far parlare di noi, ma soprattutto fornire una valvola di sfogo al grande talento, spesso soppresso, che scalpita all’interno delle mura del Da Vinci.

Che dire, ringraziamo sentitamente tutti, studenti e professori, che ci hanno dato fiducia.
Invitiamo chi voglia accodarsi in corso d’opera o, più semplicemente, ricevere ulteriori informazioni a contattarci: sarete accolti a braccia aperte perché, e scusate un’altra banalità, ora più che mai abbiamo bisogno di voi.

Ricordo quando due anni fa, quasi per sbaglio, il professor Marchi mi confessò che “sarebbe stato bello avere una redazione di istituto”: lo abbiamo sognato, ci abbiamo sperato e, forse, ce l’abbiamo addirittura fatta.