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Siate adulti senza insulti

La tradizione ha da sempre associato i pantaloni agli uomini e la gonna alle donne; il lavoro agli uomini e la cucina alle donne; lo stadio agli uomini e la casa alle donne. Perché ancora oggi sono poche le donne appassionate di calcio?

di Aurora Martelli

Il calcio è un bellissimo sport nel quale si esprimono forza di volontà, gambe forti e cuore grande, qualità apprezzate anche dalla donna che però forse fa fatica a capire schemi e regole del gioco e per questo lo considera una disciplina noiosa non riuscendo a vedere altro che 11 pazzi che corrono dietro a un pallone.

Da parte loro i tifosi maschi guardano con sufficienza l’universo femminile da sempre considerato incapace di capire cos’è “il fuorigioco”. Un altro aspetto negativo e che probabilmente allontana la donna dal mondo del pallone è legato alla mentalità e al comportamento delle nuove tifoserie che non riescono più a cogliere i valori positivi come il gioco di squadra e il fairplay ma sembra solo che sfruttino l’occasione per provocare i tifosi dell’altra squadra.

In tanti preferiscono oggi coprire d’insulti gli avversari piuttosto che prestare attenzione alla partita che si sta giocando in campo, con l’unico risultato di uscire senza voce dai cancelli dopo il triplice fischio dell’arbitro. Un tempo andare allo stadio era considerato quasi un privilegio ed era possibile assistere a un vero e proprio spettacolo; oggi è diventato solo un momento di sfogo e non più di svago.

Tutti dicono che questo non è più il calcio di una volta e che i suoi valori fondamentali sono stati in parte dimenticati, ma c’è gente che ha ancora voglia di sostenere i propri colori con spensieratezza. E allora forse è arrivato il momento di imporsi per riaffermare il vero messaggio del calcio, e vivere quei 90 minuti…tutti insieme appassionatamente!

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Calciando s’impara: incontro con Damiano Tommasi

Damiano Tommasi ha incontrato giovani calciatori, genitori e allenatori lo scorso 23 novembre a Ceretolo, per parlare del progetto Calciando s’impara, nell’ambito di Politicamente Scorretto 2015.

di Giacomo Guizzardi

Damiano Tommasi, ex giocatore di calcio della Roma e della nazionale italiana, al momento è presidente dell’AIC (Associazione Nazionale Calciatori) e si è prestato alle domande dei presenti, svariando tra tanti argomenti e facendosi aiutare dai suoi accompagnatori, giovani tesserati AIC.

Ciò che l’ospite ha più volte tentato di sottolineare è come il calcio, sport più praticato in Italia, spesso venga visto da parenti e genitori di giovani calciatori come un futuro certo, come se il diventare calciatore professionista fosse quasi scontato.
Così, ovviamente non è, e Tommasi si è più volte soffermato su questo aspetto, ritenendolo quasi fondamentale.

tommasi abagnatoUn altro aspetto, che spesso si tende a dimenticare o tralasciare, è come il mondo calcistico, sempre più spesso, venga elevato ad un livello maggiore rispetto a tantissimi altri mestieri e sport, rischiando di annebbiare e confondere tanti giovani.
Qui Tommasi si è dimostrato molto convinto nell’affermare che “chiunque, nel suo ambito, è un vero fenomeno e professionista”, sostenendo con fermezza che al di là della sfera calcistica esistono migliaia di occasioni e opportunità.

L’incontro si è quindi concluso con le classiche foto di rito con l’assessore Abagnato e i giovani presenti.

Ultime news dalle qualificazioni per Euro 2016

Passano a sorpresa Irlanda del Nord e Albania. Clamoroso primo posto nel ranking FIFA per il Belgio

Con l’ultima tranche di partite di ieri sera, possiamo dire quasi del tutto conclusa la questione qualificazioni, con le terze di ogni girone che saranno impegnate ancora negli spareggi domenica sera.

Gli azzurri dopo la vittoria di ieri, si confermano primi ed imbattuti nel girone H, davanti a Croazia e Norvegia. Nonostante però questi grandi risultati della nostra nazionale, sarà il Belgio l’ultima delle sei teste di serie dei gironi di Euro 2016, che con la vittoria di ieri, si issa al primo posto del ranking mondiale Fifa, lasciandosi alle spalle Argentina e Germania. Risultato che lascia di stucco tutte le sfidanti, considerata la spoglia bacheca di trofei dei “Diavoli Rossi”.

Ma le vere sorprese di queste qualificazioni sono ben altre. Fra tutte spiccano senz’altro l’Irlanda del Nord, l’Islanda, il Galles, l’Albania e l’Austria, che per la prima volta nella loro storia staccano il biglietto di partecipazione ai gironi di un Europeo.
Altra grande sorpresa, ma in negativo questa volta, è l’Olanda, che per la prima volta dal 1984, non centra la qualificazione ad un Europeo. Gli “Orange” di Van Persie, sono stati a dir poco disastrosi nel corso della fase di qualificazione, chiudendo definitivamente con una sconfitta e un autogol, proprio del loro bomber sopracitato.

Ma chi merita una menzione speciale sono i fautori di queste qualificazioni, o meglio coloro che hanno trascinato, vittoria dopo vittoria, le proprie nazionali. Per il Galles, chi se non il sensazionale Bale, che si è caricato sulle spalle una squadra sfavorita sulla carta, confermando un secondo posto storico; e come non citare il CT dell’Albania, Gianni de Biasi, grande centrocampista di Brescia e Palermo negli anni ’80, che ha ottenuto vittorie di prestigio, tra cui quella contro il Portogallo di Cristiano Ronaldo, all’inizio delle qualificazioni.

Ovviamente di spettacolo ne abbiamo avuto, e non poco, come non pochi sono i gol segnati in queste qualificazioni, che ci fanno ben sperare. E con l’augurio che le sorprese non siano finite qui, attendiamo tutti con ansia i pomeriggi estivi al bar con gli amici, accompagnati da “familiare di peroni gelata”, per sostenere gli azzurri.

Simone Cossu