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Il Grande Bidello – Terre di Mafia

La penetrazione delle mafie in Emilia-Romagna è stato l’argomento trattato nell’ultimo incontro del Laboratorio di Politica del Liceo Da Vinci lo scorso 27 marzo al Municipio di Casalecchio di Reno.
Sono intervenuti il consigliere regionale Antonio Mumolo (PD), Enza Rando dell’ufficio legale di Libera, Antonella Micele, coordinatrice regionale di Avviso Pubblico, Antonio Monachetti, referente di Libera Bologna e gli studenti del Presidio Antonino Polifroni della nostra scuola.

Antonio Mumolo ci ha parlato del Testo Unico sulla Legalità approvato lo scorso ottobre dalla Regione Emilia-Romagna, Enza Rando dei processi di mafia Aemilia e Black Monkey che si stanno svolgendo nella nostra regione, Antonella Micele dell’impegno degli enti locali a contrastare le infiltrazioni mafiose nelle amministrazioni, Antonio Monachetti dell’importanza dei Presìdi di Libera.

Infine la studentessa Giada Gianfreda ci ha parlato di quello che si è portata a casa dopo l’esperienza con il Presidio Antonino Polifroni in Calabria, esperienza da cui è stato tratto il video In viaggio per testimoniare la memoria.

Buon ascolto!

 

Il Grande Bidello – Giovani ed Europa: un futuro insieme?

L’Unione Europea è stato il tema del quarto incontro del  Laboratorio di Politica del Liceo Da Vinci lo scorso 23 febbraio. Sono intervenuti i due europarlamentari Marco Affronte dei Verdi ed Elly Schlein di Alleanza Progressista, oltre a Stefania Fenati dell’Antenna Regionale Europe Direct. Nel corso della puntata abbiamo dato la parola anche alla studentessa Aurora Martelli.

Stefania Fenati ci ha parlato del rapporto dei giovani con l’Europa.

Marco Affronte ed Elly Schlein  hanno esposto le loro opinioni sui temi di cui si occupano nell’Europarlamento.
Marco Affronte in particolare fa parte della Commissione Ambiente e con lui abbiamo parlato del problema dell’inquinamento dei mari.
Invece Elly Schlein si occupa anche di immigrazione e diritto all’asilo, temi emersi durante il laboratorio: per questo motivo ci ha spiegato con esattezza di che cosa parla il Trattato di Dublino.

Conclude la puntata la studentessa Aurora Martelli che ci esprime il suo pensiero sul futuro dell’Europa.

Buon ascolto!

 

Leggi l’articolo Unione Europea: quale futuro?

Il Grande Bidello – Un’altra economia è possibile?

Al terzo incontro del laboratorio di politica del liceo Leonardo Da Vinci dello scorso 26 gennaio si è parlato della possibilità di un’economia sostenibile.

Sono intervenuti  i consiglieri regionali Yuri Torri del gruppo SEL-Sinistra Italiana e Andrea Bertani del Movimento 5 Stelle, Massimiliano Guerrieri del progetto pugliese Cianfrusoteca e la docente di filosofia del nostro Liceo Elena Fanti su esperienze concrete di economie alternative.

Noi della Leoradio abbiamo fatto in modo che tutti voi possiate ascoltare le loro opinioni, in particolare per coloro che non sono riusciti a venire all’incontro.

Vi presentiamo le interviste fatte agli ospiti e alla studentessa Chiara Vignudelli al termine dell’incontro.

Buon ascolto!

 

Leggi l’articolo L’economia che non punta al solo profitto

Per una scelta consapevole: che cosa c’è da sapere sul Referendum costituzionale del 4 dicembre

di Marco Della Mura

Il dibattito sul Referendum Costituzionale del 4 dicembre è già iniziato da mesi, discussioni e scontri si tengono in televisione e si leggono articoli pro e contro su internet, in un guazzabuglio di idee pervenute da persone dei più diversi schieramenti che vogliono convincerci cosa sia giusto fare e cosa no.

Al Laboratorio Interattivo di Politica del Liceo da Vinci lo scorso 3 novembre abbiamo cercato di fare luce su una così delicata questione, cercando di farci un’idea nostra non condizionata da idee politiche o pareri di altre persone.

I professori Alfiero Salucci e Andrea Marchi hanno preso sulle spalle l’incarico di spiegarci la riforma in questione il più oggettivamente possibile.

Si dice che questa riforma porterà ad uno snellimento dell’apparato burocratico con una riduzione dei tempi e dei costi della politica, ma si parla anche di una diminuzione della rappresentanza dei cittadini ed un potere più centralizzato che vedrà in parte esclusi enti come le Regioni o i Comuni.

Non solo abbiamo cercato di capire se ciò corrispondesse al vero, ma anche se ciò fosse giusto o sbagliato secondo noi.

Per i meno ferrati, la Costituzione è un insieme di norme accettate e condivise dalle forze politiche, sono sostanzialmente le “Regole del Gioco”, è un terreno comune di regole condivise. In una democrazia le decisioni devono essere imposte nel riguardo di queste norme, è la maggioranza a decidere, ma la minoranza deve essere tutelata, e deve “vigilare” sull’operato della maggioranza.

La Costituzione può essere cambiata da delle leggi apposite: dal 1948 ad oggi vi sono state ben 38 leggi costituzionali, e con quella di dicembre sarà la terza volta in cui il popolo viene direttamente interpellato per una modifica costituzionale attraverso un referendum. Esatto, per modificare la costituzione non sempre è necessario il consenso del popolo, in quanto la nostra è una democrazia rappresentativa, in cui ogni singolo cittadino delega i propri rappresentanti di prendere decisioni rispetto anche al proprio interesse.

L’iter per approvare una modifica costituzionale necessita di una doppia approvazione da parte di entrambe le camere del Parlamento (Senato e Camera dei Deputati.)

Affinché la modifica venga approvata dev’esserci in entrambe le camere la maggioranza dei due terzi dei votanti: questo garantisce in teoria che non solo le forze di maggioranza ma anche quelle di minoranze siano d’accordo su questa modifica. Tuttavia, può accadere che la maggioranza sia solo assoluta (il 50% più uno dei votanti), in tal caso è molto probabile che le forze politiche di minoranze non siano d’accordo con la modifica costituzionale. Allora si può ricorrere ad un referendum costituzionale, cosicché siano i cittadini ad avere l’ultima parola.

Per questo tipo di referendum non è necessario il quorum costitutivo (necessario ad esempio per il Referendum delle trivelle del 17 aprile di quest’anno), il che significa che, paradossalmente, se a votare ci andrà una sola persona, questa deciderà per tutto il Paese.

Quattro sono gli articoli che nell’incontro del LIP abbiamo trattato nello specifico – 55, 57, 70, 117 – i quattro a cui vengono apportate le modifiche più consistenti. In realtà tra articoli modificati ed abrogati la cifra è di 47 su 139, un numero piuttosto elevato.

 

Le modifiche all’articolo 55

Come probabilmente tutti sanno, dal 1948 vige in Italia il bicameralismo perfetto: il potere legislativo – cioè di emanare leggi – spetta a due camere con gli stessi poteri: Camera dei Deputati e Senato. Questo bicameralismo perfetto è in quasi tutta Europa ormai superato, e molti adducono ciò alla necessità di “modernizzare” il nostro Parlamento per renderlo conforme agli standard europei. In poche parole: “Se fanno tutti così, facciamo così anche noi, sarà sicuramente un’ottima cosa!”

Con questa modifica la Camera dei Deputati terrà gli stessi poteri di prima e continuerà ad essere eletta da tutti i cittadini con capacità giuridica,  cioè coloro che hanno già compiuto 18 anni.

Mentre il Senato, i cui membri sono attualmente eletti dai cittadini che abbiamo compiuto i 25 anni, vedrà i propri poteri notevolmente ridimensionati, e perderà circa due terzi dei propri componenti.

La Camera rimarrà l’unica titolare della rapporto di fiducia col Governo, dovrà controllarne l’operato e eleggerne i membri, inoltre rappresenterà da sola l’interesse della Nazione intera.

Il Senato non potrà quindi più votare i membri del Governo. Il Senato farà da raccordo tra lo Stato e gli enti costitutivi della Repubblica e dell’Unione Europea, potrà dare pareri e proporre modifiche alle leggi proposte dalla Camera – pareri che la Camera non sarà costretta ad ascoltare – e rappresenterà le Regioni e gli enti territoriali.

 

Le modifiche all’articolo 57

Secondo questo articolo la Camera continuerà ad essere composta da 630 membri mentre il Senato passerà da 315 a circa 100.

95 saranno senatori territoriali eletti tra i sindaci e i consiglieri regionali, anche se ad oggi non si è proposta una legge che definisca da chi debbano essere eletti. Tra le ipotesi ci sono i cittadini, o gli stessi consigli regionali. Questi senatori continueranno a fare il loro precedente lavoro e dovranno anche recarsi in Senato a Roma 1 o 2 volte a settimana, il loro stipendio rimarrà invariato e dovranno essere davvero molto abili nel gestire due lavori così importanti.

5 saranno i senatori che potranno essere eletti dal Presidente della Repubblica per particolari meriti artistici, culturali o di qualunque altro genere sostanzialmente.

I senatori a vita che potranno essere solo gli ex Presidenti della Repubblica.

In ogni provincia si potranno eleggere uno o due senatori territoriali, tranne nelle province autonome di Trento e Bolzano che per qualche arcano mistero di cui si potrebbe occupare Adam Kadmond, dovranno averne necessariamente due. Va da sé che sarà difficile che le minoranze di una qualunque provincia vengano rappresentate in Senato, essendoci massimo due rappresentanti per ciascuna che ne rappresenteranno la maggioranza.

 

Le modifiche all’articolo 70

Vi saranno tuttavia alcune leggi riguardanti determinate materie, definite dall’articolo 70, che dovranno essere approvate da entrambe le Camere. Per tutte le altre il Senato potrà solo proporre le modifiche alle leggi della Camera, che una volta approvata una legge dovrà passarla al Senato che avrà tempo solo 10 giorni per proporre delle modifiche. Contando che i senatori si incontreranno 1-2 volte a settimana, sarà difficile in così poco tempo poter proporre delle modifiche alle leggi proposte, a meno che non possano usufruire degli ologrammi del Consiglio Jedi.

 

Le modifiche all’articolo 117

Alcune competenze, precedentemente spettanti alle Regioni, passano ora in mano allo Stato, quali: energia, turismo, ambiente. Per cui si tenderà a valorizzare l’utilità nazionale a discapito di quella regionale, positivo o meno questo sta ad ogni cittadino deciderlo.

 

Argomenti non trattati approfonditamente verranno sicuramente ripresi nel prossimo incontro del Laboratorio di Politica, previsto per il 22 novembre.

Tra di essi:

il maggior potere dell’esecutivo – quindi del Governo – che potrà imporre alla Camera di trattare determinati argomenti prima di altri

– il problema delle proposte di legge di iniziative popolare che saranno molto più difficili da presentare in quanto dovranno essere firmate non più da 50 mila elettori ma da 150 mila

– i referendum abrogativi di iniziativa popolare che per non essere più soggetti al quorum dovranno essere presentati da 800 mila elettori invece di 500 mila

– gli elettori del Presidente della Repubblica passeranno da 1005 a 730, non potendo più votare i delegati regionali in quanto la rappresentanza delle Regioni sarà già garantita dai senatori

– la soppressione delle province

Una volta informati sulla questione, molti potrebbero trovarsi nuovamente con il dilemma su che cosa votare. Uno dei motivi può essere che in questa proposta di modifica costituzionale si possono riscontrare sia aspetti positivi che negativi. La domanda che ci si porrà sarà allora: “Non posso votare favorevolmente per altri articoli mentre per altri no?” La risposta è “No”, perché l’articolo 138 della Costituzione prevede che qualunque modifica costituzionale venga votata per intero e non le sue singole parti.

Ora abbiamo qualche conoscenza in più per poter decidere, ma non basta. Dobbiamo informarci ancora e soprattutto informarci sentendo pareri differenti a riguardo, non ne sapremo mai abbastanza e probabilmente solo il tempo ci dirà se abbiamo fatto la scelta giusta. L’importante è non essere pigri ma partecipare. Viviamo in una democrazia che è stata conquistata, dopo lunghissimi anni di dispotismo, con il sangue, da persone che hanno dedicato la loro vita a questo scopo, alla libertà di esprimere (giuridicamente almeno) le proprie opinioni e di far si che possano incidere sulla comunità. Non gettiamo via questo regalo per pigrizia.

 

Ascolta le interviste agli ospiti

Uscita l’edizione cartacea di Leoradio

E’ finalmente anche online l’edizione speciale del numero unico della Leoradio, la versione cartacea dei nostri migliori articoli di quest’anno.

Molti avranno già visto il nostro giornale anche al Liceo da Vinci, distribuito l’ultimo giorno di scuola. Altre copie verranno distribuite ai genitori e nei posti strategici della città.
Ma è anche liberamente scaricabile a questo link

Ci troverete gli articoli migliori scritti quest’anno dalla nostra redazione, ma anche dei contenuti speciali esclusivi per questa copia unica.

La stampa del giornale è stata possibile grazie al contributo di Coop Alleanza 3.0 – Comitato soci di Casalecchio di Reno.

Per l’occasione i nostri caporedattori Giacomo Guizzardi e Giovanni Fornaciari – grazie alla collaborazione con Radio Frequenza Appennino – hanno realizzato una puntata speciale de Il Grande Bidello, con un bellissimo editoriale di fine anno.

 

I disegni sono di Anita Farneti

 

Il Grande Bidello – Aria Acqua Suolo Cibo

Ambiente e cibo sono stati gli argomenti chiave del quarto incontro del Laboratorio Interattivo di Politica del liceo Leonardo da Vinci. Ad esso abbiamo dedicato la quarta puntata della stagione de Il Grande Bidello – L’occhio sul mondo della scuola.

A cura di Stefania Bucciol, Martina Consolini, Giovanni Fornaciari, Gabriel Hoogerwerf, Giulia Ruschi, Andrea Volpe

Alessandro Di Stefano
Alessandro Di Stefano

Come si attiverà la Regione in merito alle politiche ambientali dell’Unione Europea? A rispondere, Alessandro Di Stefano dell’Assessorato all’Ambiente e alla Difesa del suolo della Regione Emilia-Romagna.

Vittorio Marletto
Vittorio Marletto

Vittorio Marletto, dirigente dell’ARPAE Emilia-Romagna, ci ha invece spiegato a chi vengono inviati e come vengono usati i dati recepiti dalle centraline dislocate sul territorio.

 

 Guarda la fotogallery
Le foto sono di Chiara Vannini

Leggi l’articolo dedicato all’incontro di Raul Cetatean

La Buona Scuola al Liceo da Vinci

Si è svolto il 12 novembre il primo incontro del Laboratorio Interattivo di Politica sul tema della “Buona Scuola”. Ecco le prime foto della giornata.

Ospite della giornata Francesca Puglisi, senatrice PD, che ha dialogato con docenti, dirigente e studenti, e con l’assessore Fabio Abagnato, con il coordinamento del professor Andrea Marchi.

I nostri caporedattori hanno presentato ufficialmente il nostro nuovo blog!

andrea marchi leoradio Laboratorio Politica La Buona Scuola Leoradio Puglisi

Trovi tutte le foto sul nostro Album

Foto di Chiara Vannini

Nuova (o quasi) avventura per la redazione di istituto del Da Vinci

Dopo due anni di lotta strenua il Da Vinci ha una sua redazione di Istituto.

di Lorenzo Balbo

Tranquilli, tralasceremo il canonico sermone che abbiamo propinato pressoché ad ogni classe in tempo di reclute. Volevamo solo rendervi consapevoli, per quanto possibile, che per arrivare a questo punto – che consideriamo un trampolino di lancio e non un traguardo, sia chiaro – sono stati profusi impegno, tempo e tante, mi preme sottolinearlo, energie nervose.
Sappiamo che la cosa non toccherà – comprensibilmente – molti di voi, ma era giusto riconoscere i meriti di chi prima di noi non si è mai risparmiato per la causa del nostro Leo.

Il nostro tumultuoso iter cominciò più di un biennio fa.
All’epoca la webradio contava appena cinque iscritti – tre ritiratisi poi per anzianità, uno per seguire impegni politici maggior rilievo – il giornale si era da tempo arenato e la redazione fotografica era un’utopia.
Ora possiamo contare su un nutrito gruppo di ragazzi capaci e volenterosi e sul supporto di quali professionisti come l’instancabile Sara Carboni e il professor Andrea Marchi per la redazione radiofonica, il professor Francesco Genovesi per la giornalistica e il professor Giovanni Bencivenni per quella fotografica. A coadiuvarli saranno tre caporedattore – studenti, rispettivamente Giovanni Fornaciari  (5Cl), Giacomo Guizzardi (5B) e Chiara Vannini (5A): senza di loro staremmo parlando di niente.

Il progetto proposto è – e scusate se si cade nel banale – a nostro avviso interessante.
Seguiremo le vicende del nostro caro Liceo – vedi Assemblee e Laboratorio di Politica, senza perdere di vista ciò che ci circonda. Saremo infatti presenti in varie manifestazioni di carattere politico, sociale e culturale.

Avremo la possibilità di espandere il nostro prodotto all’interno dell’immenso oceano che è il Web grazie a piattaforme quali YouTube o social network come Facebook e Twitter. Contiamo, inoltre, di fare qualche comparsata su radio e giornali locali.
E quindi ecco che parte il nostro nuovo sito e, perché no, entro fine anno proveremo a vedere qualche copia cartacea dei nostri lavori supportati da autofinanziamento.
Insomma, vorremmo parlare e far parlare di noi, ma soprattutto fornire una valvola di sfogo al grande talento, spesso soppresso, che scalpita all’interno delle mura del Da Vinci.

Che dire, ringraziamo sentitamente tutti, studenti e professori, che ci hanno dato fiducia.
Invitiamo chi voglia accodarsi in corso d’opera o, più semplicemente, ricevere ulteriori informazioni a contattarci: sarete accolti a braccia aperte perché, e scusate un’altra banalità, ora più che mai abbiamo bisogno di voi.

Ricordo quando due anni fa, quasi per sbaglio, il professor Marchi mi confessò che “sarebbe stato bello avere una redazione di istituto”: lo abbiamo sognato, ci abbiamo sperato e, forse, ce l’abbiamo addirittura fatta.

Riparte il Laboratorio Interattivo di Politica

Anche quest’anno, con il mese di novembre, inizieranno i progetti extra scolastici tra cui il Laboratorio Interattivo di Politica. Anche la nostra redazione sarà in primo piano con interviste a tutti gli ospiti che interverranno.

Per saperne di più, abbiamo fatto qualche domanda al  professor Andrea Marchi, docente di di storia e filosofia del nostro Liceo, e coordinatore del LIP.

In che cosa consiste il corso e quali sono le sue finalità?
Il corso consiste in cinque incontri che si svolgeranno attorno a cinque problematiche del mondo contemporaneo.
Le finalità sono quelle di fare in modo che gli studenti che parteciperanno possano liberamente confrontarsi su questioni molto importanti che riguardano loro direttamente, ma riguardano anche tutta l’umanità, e farsene un’idea.

Quali argomenti tratterete? E su quali vi focalizzerete?
Il primo incontro, che sarà il 12 novembre, riguarderà l’applicazione della nuova legge sulla scuola, la Buona Scuola, nelle sue prime fasi, e avremo la presenza della senatrice Francesca Puglisi che ha contribuito all’estensione della legge.
Il secondo incontro, il 15 dicembre, riguarderà l’argomento importante dei migranti e dei rifugiati di cui parliamo tutti i giorni.
Il terzo e quarto incontro, il 21 gennaio e l’11 febbraio, riguarderanno le questioni ambientali, a partire dall’importantissima conferenza di Parigi che si terrà a dicembre e vedrà tutto il mondo interrogarsi sul proprio futuro ecologico.
L’ultimo incontro, il 10 marzo, sarà sulla Città Metropolitana in vista delle elezioni comunali di Bologna che ci saranno in primavera.

Come, secondo lei, questo corso amplierà le conoscenze dei giovani?
L’ambizione del laboratorio è proprio quella di fare in modo che chi partecipa, attraverso le letture e le discussioni, possa ampliare le proprie conoscenze in modo che da una conoscenza approssimativa data dai giornali, dai social network e dalle informazioni che un ragazzo può trovare casualmente, si possa fare un ragionamento.

I giovani d’oggi non prestano molto interesse alla politica attuale. Lei ritiene che questo laboratorio avvicinerà i ragazzi alla politica vista in senso ideologico e non solo riferita agli episodi di cronaca legati alla parte negativa e scandalistica che, attraverso i media, danno un’immagine distorta di essa facendo di ogni erba un fascio?
L’ambizione è proprio questa, cioè fare in modo che i ragazzi riscoprano una visione della politica come qualcosa che li riguarda direttamente e a cui possono e devono partecipare direttamente.

Quali sono le sue aspettative nei confronti dei ragazzi? E quali aspettative si aspetta da loro?
Visto che non è la prima volta che si fa questo laboratorio ma ha già un’esperienza di alcuni anni, possiamo dire che io rispetto che i ragazzi apprezzino innanzitutto la proposta che vien fatta e spero di corrispondere alle aspettative che i ragazzi hanno. Loro hanno le proprie aspettative e dovresti chiedere a loro quali sono ma spero che le loro aspettative trovino nel laboratorio almeno un punto di corrispondenza.

Si preannuncia un corso veramente interessante!

Gian Marco Martina

70° Anniversario Eccidio del Cavalcavia

Casa della Conoscenza Casalecchio di Reno, 10 Ottobre 2015

Settantun anni fa, esattamente oggi, si compiva l’Eccidio del Cavalcavia di Casalecchio di Reno.
La memoria di quel tragico evento è ancora viva, ed il ricordo per le 13 vittime indelebile.
Ma oltre a commemorare l’anniversario della strage, si è voluto ringraziare vivamente quelle 13 persone che diedero la vita per combattere il nazifascismo e ridare libertà e dignità a queste zone e all’Italia intera.

Quest’anno oltretutto si è voluto ricordare in particolare modo il costaricense Carlo Martinez Collado, vittima anche lui dell’eccidio. Per l’occasione è venuto ospite dal Costa Rica il fratello, ormai 80enne, accompagnato dalla famiglia, il quale ha letto un discorso molto significativo sul valore dell’amicizia fra i popoli e sulla memoria degli errori del passato.

La commemorazione si è svolta all’interno della Casa della Conoscenza, e ha visto una abbondante partecipazione – oltre 100 persone – davanti alla presenza del Sindaco Massimo Bosso, delle associazioni dei partigiani, e con la partecipazione di classi delle scuole medie di Casalecchio di Reno e alcune classi quinte del Liceo Leonardo Da Vinci.

Giovanni Fornaciari

70° Anniversario Eccidio del Cavalcavia

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di Simone Cossu