Gamers don’t have birthdays, they… Level Up!

È da circa quarantacinque anni che le console e i videogiochi sono diventati parte della nostra vita e non solo loro si sono evoluti nel tempo, ma anche i videogiocatori!

di Denise Passuti

Per quanto riguarda le console, si parte dagli anni 70 con la Magnavox Odyssey e la Atari, si percorrono gli anni 80 con i sistemi della Service Games e i vari Game Boy e si arriva ai giorni nostri con le Playstation 1, 2, 3, 4, Portable e Vita, la Xbox 360 e One, i vari Nintendo Ds,  Wii e WiiU. La trasformazione dei videogiochi, invece, è molto più lunga da descrivere, quindi cercherò di essere il più sintetica possibile: la loro evoluzione riguarda soprattutto il miglioramento dei meccanismi di gioco, delle trame, della grafica e dell’interazione tra videogiocatore e console tramite accessori come joystick e telecamere; un’ulteriore innovazione, abbastanza recente e spettacolare, consiste nella possibilità di connettersi con altri giocatori in luoghi diversi, con i quali si può fare cooperazioni o ci si può sfidare nei vari videogiochi. Ovviamente ciò che si nota subito del loro cambiamento è proprio la grafica, basta pensare a Worms del 1995 per Playstation 1 e confrontarlo con quello del 2014 (Battlegrounds) per Playstation 4, o anche Crash Bandicoot, Tekken, Resident Evil, Tomb Raider e così via: ora tutto è più realistico e coinvolgente, le nuove versioni sono fantastiche da vedere, ma le prime sono sempre e comunque le migliori, non c’è storia, è un dato di fatto.

E il videogiocatore? Anche lui ha avuto una notevole metamorfosi, no? Inizialmente non avevano molta importanza e venivano reputati “sfigati” e incapaci di socializzare perché passavano parecchio tempo in casa a videogiocare, ma ora tutto è cambiato; ormai quasi tutti giocano, chi spesso e chi poco, ragazzi e ragazze, giovani e adulti, e non si viene più bollati negativamente: la produzione e la vendita di console e videogiochi è salita alle stelle, saranno usciti migliaia e migliaia di videogiochi fino ad oggi, e infatti, in quasi tutto il mondo, il “Gaming” viene sollecitato e diffuso tramite fiere organizzate ogni mese dell’anno, in tantissime città diverse! Le più importanti si svolgono in Giappone, America ed Europa: tra TGS (Tokyo Game Show), E3 (Electronic Entertainment Expo) e Games Week i videogiocatori di ogni dove possono sbizzarrirsi provando le più svariate console, cercando nuovi giochi o semplicemente curiosando in questi luoghi paradisiaci.

Come si suol dire, i videogiocatori sono riusciti a salire di livello!

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La Questione degli immigrati

Clandestini in alberghi a 5 stelle mentre gli italiani muoiono di fame, realtà o finzione? Ha provato a rispondere, riuscendoci in maniera molto esaustiva, il prefetto di Bologna, Ennio Maria Sodano, il 15 dicembre in occasione del secondo incontro del Laboratorio Interattivo di Politica, che questa volta verteva sull’immigrazione e sulla questione dei migranti e dei rifugiati.

di Guglielmo Dussi

Sono stati ospiti,  oltre al prefetto Sodano, Raffaella Piazzi, attivista per i diritti umani, e Jumy Orimadegun, immigrata proveniente dalla Nigeria.

Il primo intervento è stato del prefetto Ennio Maria Sodano, molto informato sulla questione e con decenni di esperienza alle spalle, il quale ha fatto una panoramica generale dell’argomento (oltre ad aver smontato i tre quarti del programma elettorale di certi partiti italiani).
Si è parlato di come in realtà gli immigrati arrivati in Italia clandestinamente siano molti meno di quanto alcuni ci vogliano far credere. Nel 2014 il numero dei migranti arrivati sulle nostre coste si aggirava intorno ai 30000. Ha inoltre smentito la notizia dei 30 euro al giorno agli immigrati. In realtà alla persona di quella cifra arrivano circa 2 euro, il resto viene dato alle strutture che li ospitano per fornirgli tutto ciò di cui hanno bisogno. Ha parlato del fatto molto discusso che alcuni alberghi ospitino migranti, fornendo loro ogni comfort possibile e immaginabile a discapito degli italiani che muoiono di fame. Ciò in realtà non è vero e anzi per gli albergatori è un vantaggio avere come ospiti dei migranti in quanto per loro è un guadagno, al contrario di quanto si possa pensare. Infine, ha precisato la differenza fra migranti e rifugiati, ovvero che mentre i primi vengono nel nostro paese per i più diversi motivi, i rifugiati sono richiedenti asilo che scappano dalle guerre. Al contrario di quanto certe fazioni politiche cercano di farci credere, gli immigrati appartenenti alla seconda categoria sono pochi, poiché lo status di rifugiato è estremamente difficile da ottenere.

Ha poi fatto un intervento Raffaella Piazzi, degli Amici di Magoo, che fa volontariato presso un’associazione che si occupa della tutela dei diritti umani. Ha parlato della situazione dei campi profughi in Siria che è piuttosto grave dato che si tratta solo di tende che non sempre riescono a proteggere gli occupanti dalle intemperie, alzando di fatto anche la mortalità sopratutto fra i bambini. Sono inoltre scarsi gli approvvigionamenti di ogni genere e l’assistenza medica.

É infine intervenuta per ultima una signora nigeriana, Jumy Orimadegum, immigrata qualche anno fa in Italia che ha raccontato la sua storia e la sua esperienza sul barcone con il quale è arrivata. Ha parlato dei costi e delle condizioni disumane che questi trafficanti di esseri umani impongono alle persone per una traversata.
In conclusione, ritengo che questo incontro sia stato molto interessante e illuminante su una questione molto delicata come quella dei migranti.

Ascolta la puntata del Grande Bidello dedicata a rifugiati e migranti

Il Grande Bidello – Migranti e Rifugiati

Migranti e rifugiati è stato il tema del secondo incontro del Laboratorio Interattivo di Politica del nostro Liceo. Ad esso abbiamo dedicato la seconda puntata della stagione de Il Grande Bidello – L’occhio sul mondo della scuola.

A cura di Stefania Bucciol, Martina Consolini, Giovanni Fornaciari, Giulia Ruschi, Andrea Volpe

raffaellapiazziQuali ostacoli bisogna affrontare per potere garantire i diritti dei migranti? Ce ne ha parlato Raffaella Piazzi, dell’associazione Amici di Magoo.

enniomariosodanoIl prefetto Ennio Mario Sodano ci ha invece illustrato come a Bologna viene gestita la cosiddetta “emergenza migranti”, sia dal punto visto logistico che da quello della sicurezza sul territorio.

Infine abbiamo raccolto la testimonianza di Jumy Orimadegum, una donna nigeriana che ha affrontato il pericoloso viaggio attraverso il Mediterraneo e che ora vive in Italia.

Foto di Chiara Vannini