PS 2015: Fine trasmissioni

Anche per quest’anno una splendida edizione di Politicamente Scorretto è andata in archivio, con tantissimi incontri e iniziative proposte e un’ottima affluenza di pubblico, a testimonianza dell’interesse che tantissimi cittadini, di qualsiasi età, nutrono in questi appuntamenti.

di Giacomo Guizzardi

E quest’anno la novità è stata rappresentata dall’assidua partecipazione di noi studenti del Liceo Leonardo Da Vinci di Casalecchio attualmente impegnati alla Web Radio del liceo.
Si sono viste collaborazioni fruttuose tra noi ragazzi e i giovani volontari della Blogos Web Tv, che hanno portato alla realizzazione di interessantissime interviste e articoli.

Anche se non possiamo dimenticare che già a marzo alcuni di noi avevamo preso parte come “giornalisti” volontari all’edizione primaverile di Politicamente Scorretto, la Primavera di Legalità, in occasione della Giornata della Memoria e dell’Impegno per ricordare le vittime di mafia, che nel 2015 si è svolta a Bologna.

Tantissimi gli ospiti incontrati dalla nostra redazione a Politicamente Scorretto fra il 20 novembre e il 1 dicembre fra Casa della Conoscenza e Spazio ECO, con un lavoro che ha dimostrato una buona preparazione a livello radiofonico nell’intervistare chi di dovere.

Lo scrittore e attore Alessandro Gallo, l’ex calciatore Damiano Tommasi, il giovane giornalista Elia Minari, nostro “collega” di Corto Circuito di Reggio Emilia, il vicepresidente di Legambiente Stefano Ciafani, solo per fare alcuni nomi, con cui  si è parlato di ecomafie, Pasolini, camorra, Danilo Dolci, mafie al nord e tanto altro.

Sicuramente una bellissima esperienza sia di vita che lavorativa, che contribuirà ed arricchirà il nostro bagaglio culturale.

Tra i ragazzi che hanno preso parte a questa edizione di Politicamente Scorretto – come giornalisti, cameraman, fotografi e social media manager – citiamo, in ordine di apparizione, Laura Rigobello, Denise Passuti, Luca Cavazzini, Giovanni Fornaciari, Andrea Volpe, Giacomo Guizzardi, Lorenzo Balbo, Beatrice Lelli, Yuri Mimmi, Raul Cetatean, Chiara Vannini, Anita Farneti.

Guarda le interviste realizzate dalla Leoradio per Politicamente Scorretto 2015

 

Politicamente Scorretto

Guarda la fotogallery della Leoradio a Politicamente Scorretto 2015

 

Guarda le interviste realizzate dalla Leoradio per Primavera di Legalità – edizione speciale Politicamente Scorretto marzo 2015

 

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Educare attraverso i luoghi. Bologna e la strage del 2 agosto 1980

“Educare attraverso i luoghi. Bologna e la strage del 2 Agosto 1980”

di Giacomo Guizzardi

È questo ciò che l’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna e l’associazione delle Vittime della Strage della Stazione di Bologna del 2 agosto 1980 si sono promesse di fare attraverso un incontro, al quale hanno partecipato due classi del nostro liceo (5B e 5C) accompagnate rispettivamente dai professori Fanti e Marchi.

L’incontro, iniziato presso la sala d’attesa del binario 1 – il luogo esatto dove scoppiò la bomba – è stato tenuto da Cinzia Venturoli, ricercatrice di storia contemporanea.
Guardandoci intorno abbiamo notato come fossero parecchi i segni di quella mattinata, visibili ancora adesso: la targa, in memoria alle vittime della strage di stampo fascista, rivolta a noi giovani, con la quale si raccomanda di non dimenticare mai ciò che lì successe, portandone sempre un vivido ricordo dentro noi, la crepa ben visibile sul muro, segno inequivocabile della potenza dell’ordigno, e una seconda targa, affissa al muro dopo la visita di Papa Giovanni Paolo II, che decise di rivolgere una preghiera a tutte le persone che lì persero la vita.

Spostandosi all’interno della sala d’attesa Cinzia, mentre ci mostrava l’enorme lapide coi nomi di tutti i deceduti, ha iniziato a raccontarci la storia  di alcuni di essi: c’erano giovani che stavano andando in vacanza, famiglie intere che si stavano recando in villeggiatura, altri ancora che stavano aspettando il treno per andare a vedere spettacoli teatrali.
Ci ha quindi narrato la vita e le motivazioni che spinsero 85 persone ad essere lì, chi per un motivo chi per un altro.
Ci ha anche parlato della storia dell’enorme fotografia che campeggia all’interno della sala, raffigurante il teatro comunale.

Usciti all’esterno si è soffermata  parecchio sulla storia di una giovane ragazza, all’epoca impiegata presso gli uffici della stazione, che fu l’unica a salvarsi di quel piano, tragedia che, come raccontava la ricercatrice, ha causato alla ragazza tantissimi problemi, sia emotivi che comunicativi.

Dopo aver lasciato la stazione, consapevoli di aver imparato tanto su un fatto che sconvolse la nostra città e della quale molti sapevano ben poco, ci siamo diretti verso via Sant’Isaia, non prima di aver guardato con occhi nuovi l’orologio ancora fermo, testimonianza più importante di quella sciagurata mattina.
Arrivati in via Sant’Isaia siamo entrati in un enorme Palazzo, da molti mai notato: ci trovavamo nell’Istituto per la Storia e la Memoria del Novecento – Parri Emilia-Romagna.
2 Agosto stazione BolognaLì ci attendeva Roberta Garuti, sopravvissuta alla strage: Roberta, all’epoca sedicenne, si stava recando in stazione per prendere il treno per raggiungere i genitori, partiti qualche giorno prima. E Roberta si trovava proprio lì al binario 1 quando, alle 10.25, scoppia l’ordigno, identificato successivamente come una valigetta con materiale esplosivo all’interno. Ed è subito il caos: si trova sbalzata contro un’edicola lì vicino, e in poco tempo, rialzatasi in piedi, attorno a sé non ha visto nient’altro che polvere e buio, salvo uno spiraglio di luce in lontananza. Incamminatasi a fatica, ci ha descritto ciò che in quel momento stava provando, ovvero, mentre si dirigeva con difficoltà verso la possibile salvezza, sentiva sotto di lei i corpi degli altri feriti, anche loro incapaci di comprendere cosa era successo. Arrivata finalmente fuori si è accorta della quantità innumerevole di gente accorsa per prestare aiuto e qui, con tanto orgoglio, ha sottolineato quanto i cittadini di Bologna siano stati efficienti e gentili con i feriti, accorrendo in massa per cercare di aiutare i soccorsi. Uscita finalmente all’aperto Roberta, con l’aiuto di un passante, è riuscita ad arrivare da sua nonna che tempestivamente l’ha accompagnata all’ospedale Maggiore.

Qui il racconto di Roberta si interrompe, con l’esperta che decide di riprendere la parola, facendoci ripercorrere in breve la vita dei tre condannati, ovvero Giuseppe Valerio Fioravanti, Francesca Mambro e Luigi Ciavardini, i primi due ritenuti attentatori, il terzo reo di aver portato la valigetta fino al binario 1, tutti e tre provenienti da ambienti neofascisti.

È quindi iniziato un excursus sull’abbigliamento dell’epoca, con Cinzia che distingue vestiti “di destra” con vestiti “di sinistra”.
Dopodiché ci siamo spostati sul panorama italiano in generale, ripercorrendo i fatti che portarono a questo attentato.
Roberta, ripresa la parola, ci ha raccontato di come lei, costituendosi parte civile dopo questo fatto, visse la sentenza, raccontando di come i due imputati, sprezzanti della situazione, continuassero ad amoreggiare, anche dietro le sbarre. “Sembrava fossimo noi gli imputati” aggiunge.

Dopo questa storia, interessante e commovente in molti passaggi, Roberta si è prestata alle domande degli alunni presenti, nonostante la scomodità di alcune di esse, riuscendo a rispondere in maniera precisa e diretta, vincendo l’emozione che quel fatto ancora le riporta a galla.

Penso che questo incontro, organizzato in questa maniera, sia servito a tutti i presenti, sia ai più informati sia a quelli che poco sapevano di questo fatto. Sentire le storie di ragazzi come noi che hanno perso la vita in maniera illogica fa paura, ma fa anche riflettere, portando quella giusta dose di consapevolezza necessaria per non far morire per la seconda volta queste persone, ricordandole sempre, senza far sbiadire il ricordo che amici, conoscenti o semplici cittadini bolognesi avevano di loro.
E un grande abbraccio, per finire, va a Roberta, coraggiosa e precisa nel raccontare come ha vissuto il momento che le ha per sempre segnato la vita, e riuscendo a raccontare ai giovani quel giorno visto da occhi che lì c’erano, lì erano presenti e lì hanno visto tutto.
Chi dimentica è complice.

Educare attraverso i luoghi

Foto di James Fioravanti

Il Grande Bidello – L’attuazione della Buona Scuola

La puntata integrale de Il Grande Bidello – L’occhio sul mondo della scuola, in cui abbiamo radunato tutte le interviste raccolte al primo appuntamento del Laboratorio Interattivo di Politica, dedicato alla Buona Scuola.

A cura di Giorgio Bergonzoni, Stefania Bucciol, Martina Consolini, Giovanni Fornaciari, Giulia Ruschi, Andrea Volpe

Si è parlato dell’entrata in vigore della legge 107/2015, la cosiddetta “Buona Scuola” al primo appuntamento del Laboratorio Interattivo di Politica del Liceo da Vinci di quest’anno.
Ecco le interviste a tutti gli ospiti intervenuti: la senatrice Francesca Puglisi, la dirigente del Liceo Marinella Cocchi e i professori Cinzia Rinaldi e Alfiero Salucci.
Con loro si è discusso di aspetti positivi e negativi della riforma, di edilizia scolastica, di alternanza scuola-lavoro e di piano dell’offerta formativa.

 

Il Grande Bidello – Puglisi: l’edilizia scolastica nella Buona Scuola

Qual è il piano di edilizia scolastica previsto dalla Buona Scuola? A rispondere la senatrice Francesca Puglisi, una dei “genitori” della legge 107.

di Andrea Volpe

Come e quanti soldi pubblici verranno investiti nell’attuazione della nuova legge? E’ la domanda che abbiamo posto alla senatrice Francesca Puglisi, in seguito al primo incontro del Laboratorio Interattivo di Politica del Liceo Leonardo da Vinci.

La senatrice conferma che verranno investiti almeno 3 miliardi e 700 milioni di euro per un piano triennale 2015-2017 per innovare l’edilizia scolastica, in modo tale da creare scuole nuove, belle e sicure.

Ascolta tutta l’intervista

Il Grande Bidello – Come cambia il Piano di Offerta Formativo

Con l’introduzione della riforma della Buona Scuola sono previsti profondi cambiamenti nell’ambito del Piano di Offerta Formativo.

di Giulia Ruschi

Secondo Cinzia Rinaldi, docente e referente per il POF al Liceo da Vinci, intervenuta al Laboratorio Interattivo di Politica dedicato alla Buona Scuola,  in questo ambito ci sono stati diversi cambiamenti.

intanto il POF diventerà PDM, cioè Piano di Miglioramento, e prevederà un maggiore aiuto al rendimento scolastico degli studenti.

Un altro cambiamento previsto è l’inserimento delle ore di attualità.

Scopri di più ascoltando tutta l’intervista

Calciando s’impara: incontro con Damiano Tommasi

Damiano Tommasi ha incontrato giovani calciatori, genitori e allenatori lo scorso 23 novembre a Ceretolo, per parlare del progetto Calciando s’impara, nell’ambito di Politicamente Scorretto 2015.

di Giacomo Guizzardi

Damiano Tommasi, ex giocatore di calcio della Roma e della nazionale italiana, al momento è presidente dell’AIC (Associazione Nazionale Calciatori) e si è prestato alle domande dei presenti, svariando tra tanti argomenti e facendosi aiutare dai suoi accompagnatori, giovani tesserati AIC.

Ciò che l’ospite ha più volte tentato di sottolineare è come il calcio, sport più praticato in Italia, spesso venga visto da parenti e genitori di giovani calciatori come un futuro certo, come se il diventare calciatore professionista fosse quasi scontato.
Così, ovviamente non è, e Tommasi si è più volte soffermato su questo aspetto, ritenendolo quasi fondamentale.

tommasi abagnatoUn altro aspetto, che spesso si tende a dimenticare o tralasciare, è come il mondo calcistico, sempre più spesso, venga elevato ad un livello maggiore rispetto a tantissimi altri mestieri e sport, rischiando di annebbiare e confondere tanti giovani.
Qui Tommasi si è dimostrato molto convinto nell’affermare che “chiunque, nel suo ambito, è un vero fenomeno e professionista”, sostenendo con fermezza che al di là della sfera calcistica esistono migliaia di occasioni e opportunità.

L’incontro si è quindi concluso con le classiche foto di rito con l’assessore Abagnato e i giovani presenti.

Il Grande Bidello – Il punto di vista di un dirigente scolastico sulla Buona Scuola

Aspetti positivi e negativi nei cambiamenti innescati dalla riforma Buona Scuola secondo un dirigente scolastico.

di Martina Consolini

È questa la domanda che abbiamo posto alla dottoressa Marinella Cocchi, dirigente del nostro Liceo.

La preside ci fa notare che la riforma della Buona Scuola ha fatto in modo che si tornasse a parlare di scuola e di chi davvero ne è interessato: gli insegnanti, gli studenti, i genitori e il personale, e questo è uno degli aspetti positivi.

Le incoerenze presenti fra ciò che è scritto nella riforma e ciò che è presente nelle altre norme sulla scuola è invece uno degli aspetti negativi.
Altro aspetto negativo sono le tempistiche nell’attuazione dei miglioramenti previsti, che sono molto lente.